L’esperienza del sapere al centro della ventiduesima “Settimana Toniolo”
Ad Alghero il Centro Studi celebra l’Università Cattolica tra dibattiti sulla partecipazione civica e un’esposizione d’arte d’eccellenza nella Torre dello Sperone.
Il Centro Studi Toniolo ha organizzato per il ventesimo anno consecutivo la “Settimana di Cultura per lo sviluppo e l’ambiente” in occasione della Giornata nazionale dell’Università Cattolica, giunta alle 102° edizione. Un’iniziativa culturale dal tema “Esperienza del sapere”, che è proprio il tema della Giornata nazionale dell’Università Cattolica, che vuole essere una riflessione profonda sul sapere, sulla consapevolezza di essere cittadini liberi e “pensanti”. “L’obiettivo di questi giorni – lo conferma il presidente del Centro Studi Toniolo, Tonino Baldino, ex sindaco dal 1998 al 2002 della città di Alghero – era proprio ragionare sul fare esperienza del sapere, dialogare sulla libertà di pensiero e la capacità di ragionare con libertà. Il sapere inteso non tanto come essere edotti ,quanto educarsi all’ esercizio e all’ uso del sapere. Molte volte noi conosciamo tante cose ma le teniamo nel cassetto e quando dobbiamo metterle in pratica ci adagiamo sugli orientamenti di altri. Sapere è fare esperienza, mettere in moto la propria capacità critica e provare ad essere una risorsa non solo per se stessi ma per la comunità.” Su questo filone, si è sviluppato un interessante dialogo sulle “Comunità di quartiere e di Borgata per una partecipazione responsabile alla vita politica cittadina”, dove Baldino ha dialogato con Mimmo Pirisi, presidente del consiglio comunale di Alghero. Un tema centrale per la vita attiva di chi la città la vive con il corretto approccio, con interesse e partecipazione.
In un contesto di sapere e partecipazione attiva, è stato dato ampio spazio anche all’arte. Perché se parliamo di Alghero e di comunità non possiamo rivelare une delle sue caratteristiche peculiari: la bellezza. E la bellezza la si può conoscere attraverso le forme d’arte, che in questa città sono vive, intriganti, diverse tra loro e in continua evoluzione. La cornice di questa iniziativa è stata la Torre dello Sperone Reale, in Piazza Sulis. Dove le mura, al suo interno, hanno ospitato alcune delle opere più rappresentative di nove artisti algheresi, già conosciuti nel panorama isolano. A dialogare sull’opera d’arte, insieme al presidente Baldino, un’intellettuale prestato all’arte, lo scultore Mario Nieddu. “L’esperienza del sapere nei secoli” legata all’arte è cosa nota, ma chi meglio del professor Nieddu, poteva illuminare i presenti sul vero concetto dell’arte, nella storia e oggi, e nelle sue mutevoli trasformazioni.
E così, nel viaggio visivo della bellezza, nella parete interna della Torre, abbiamo incontrato Antonello Alloro, Maria Filomena Mura, Gianni Mattu, Mario Nieddu, Salvatore Puggioni, Sergio Serratrice, Bruno Vento Tilloca e Nina Trudu, con le foto realistiche di Natalina Sequenza. Un viaggio, che non è solo l’impronta di un’artista, ma un’immersione visiva nel sapere che ognuno di loro, distintamente, ha saputo offrire al visitatore. Chi con la sua perfezione del tratto, chi con le maestria quasi caravaggesca di colori, chi con la fusione di colori puri ha trascritto la beatificazione del creato. E allora c’è chi ha sperimentato ritratti sui cerchi di pane carasau, chi ha invitato il visitatore a diventare parte dell’opera scrivendo il suo nome, chi ha usato poesia per raccontare gli aspetti bucolici della natura e delle sue forme animate. E c’è anche chi ha sperimentato, osato, chi ha colto la bellezza in una spiaggia deserta. C’è chi offerto la sua arte, che è tempo, studio, talento, bellezza. E se Alghero fosse un enorme quadro, sarebbe ricca di forme colori e sfumature, da contemplare e preservare nel tempo.

Autore della foto: Filomena Mura

















