Caval Marì, Punta Giglio Libera: “Il Sindaco parla alla stampa ma ignora i cittadini”

L'associazione chiede chiarezza e l'accesso pubblico a tutti gli atti urbanistici e demaniali sull'immobile

Un’apertura mediatica che non basta a colmare mesi di silenzio istituzionale. L’associazione “Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco” ha commentato ufficialmente le recenti dichiarazioni del sindaco Raimondo Cacciotto in merito alla complessa vicenda dell’immobile “Caval Marì”, ponendo l’accento sulla necessità urgente di un dialogo formale e trasparente che vada ben oltre le colonne dei giornali.

Le parole del primo cittadino, diffuse dagli organi di stampa il 15 giugno, rappresentano il primo intervento pubblico dell’Amministrazione comunale su un tema che tiene banco da mesi, sollevando interrogativi e mobilitando la cittadinanza attiva. Se da un lato l’associazione valuta positivamente il fatto che il Sindaco abbia finalmente riconosciuto la complessità della situazione e l’esistenza di specifici procedimenti amministrativi ancora aperti, dall’altro non nasconde un profondo rammarico per le modalità di gestione del rapporto con il territorio.

Il nocciolo della contestazione risiede nella mancanza di un’interlocuzione diretta. Punta Giglio Libera ricorda infatti di aver trasmesso formali osservazioni al Comune lo scorso 26 gennaio, a cui sono seguite ulteriori richieste di chiarimento. Ad oggi, tuttavia, nessun tavolo di confronto è stato avviato e non è stato comunicato alcun esito in merito alle verifiche urbanistiche, demaniali e paesaggistiche sollecitate.

“La partecipazione dei cittadini e delle associazioni ai procedimenti che riguardano beni pubblici e trasformazioni territoriali costituisce un elemento essenziale di buona amministrazione e trasparenza istituzionale”, sottolineano i portavoce del collettivo.
Secondo l’associazione, la democrazia partecipativa e la tutela dei beni collettivi non possono esaurirsi in un botta e risposta attraverso la stampa. I soggetti che hanno investito tempo e competenze per produrre osservazioni documentate meritano risposte formali e un dibattito nelle sedi istituzionali appropriate.

Il dibattito pubblico in corso non fa che confermare come la trasformazione del Caval Marì presenti ancora troppi lati d’ombra e profili normativi non definiti, con particolare riferimento alla delicata questione degli usi civici e alle pianificazioni urbanistiche dell’area. Per dissipare ogni dubbio e garantire la legalità delle procedure, Punta Giglio Libera ha formulato un elenco preciso di richieste indirizzate all’Amministrazione comunale.

L’associazione esige infatti che la giunta renda immediatamente pubblico lo stato effettivo del procedimento, affiancato dagli esiti di tutte le verifiche urbanistiche e paesaggistiche svolte finora e da tutti gli atti istruttori maturati nel corso degli ultimi mesi. Viene inoltre considerata imprescindibile la trasparenza sulle valutazioni tecniche relative alla reale compatibilità urbanistica dell’intervento edilizio sull’area.

L’associazione conclude il proprio intervento ribadendo che continuerà a vigilare sulla vicenda con uno spirito costruttivo ma inflessibile. La tutela dell’interesse collettivo e il destino di un bene comune di inestimabile valore ambientale e storico richiedono che la trasparenza e la piena conoscibilità delle scelte non siano solo dichiarate, ma praticate quotidianamente.

16 Giugno 2026