Ludoteca Alghero, Sasso (Iniziativa Alghero): «Un bambino su tre escluso dal servizio»
Il presidente del movimento civico attacca la gestione comunale: «I 75 ammessi frequenteranno solo un giorno alla settimana. Un potenziamento finto che penalizza le famiglie».
Numeri alla mano, la situazione dei servizi per l’infanzia ad Alghero finisce al centro di una dura polemica politica. A sollevare il caso è Francesco Sasso, presidente di Iniziativa Alghero, che fotografa una realtà fatta di esclusioni e tagli mascherati, definendo la gestione comunale «una sconfitta politica che non può più essere ignorata».
Al centro della contestazione ci sono i dati sulle iscrizioni alla ludoteca comunale: su 106 domande presentate, ben 31 bambini sono rimasti esclusi. Ma il vero nodo, secondo Sasso, risiede nelle modalità di gestione dei 75 minori ammessi.
L’analisi del presidente di Iniziativa Alghero svela quello che definisce un potenziamento solo “sulla carta”. La struttura, infatti, continua a poter accogliere circa 25 bambini per turno. Per fare spazio a tutti, l’Amministrazione ha scelto di distribuire gli iscritti su tre diverse giornate settimanali.
«Non siamo di fronte a un vero potenziamento della ludoteca — attacca l’avvocato Francesco Sasso — ma a una semplice redistribuzione delle presenze che consente di aumentare il numero degli iscritti sulla carta senza incrementare realmente spazi, personale o ore di attività. Il risultato è che 31 bambini restano esclusi e i 75 ammessi possono usufruire del servizio in misura estremamente limitata, ossia un solo giorno alla settimana».
Sasso punta il dito contro la mancanza di lungimiranza della giunta, specialmente a fronte di un calo demografico che ha lasciato liberi diversi spazi nelle scuole cittadine
«La situazione appare ancora più incomprensibile se si considera che gli spazi attualmente destinati alla ludoteca risultano palesemente insufficienti. In città esistono diverse aule inutilizzate o sottoutilizzate all’interno degli edifici scolastici. È legittimo chiedersi perché l’Amministrazione non abbia valutato per tempo la possibilità di destinare questi spazi all’ampliamento di un servizio tanto richiesto. Mentre decine di bambini restano esclusi, locali pubblici potenzialmente disponibili continuano a rimanere vuoti».
Per il movimento civico, la richiesta di oltre cento famiglie dimostra come la ludoteca sia ormai un servizio essenziale per la conciliazione tra vita e lavoro. Da qui la richiesta di chiarimenti sulle scelte di bilancio dell’ente: «Possibile che una richiesta così elevata fosse davvero imprevedibile? Oppure, ancora una volta, i servizi educativi e il sostegno alle famiglie sono stati considerati secondari?».
L’atto d’accusa di Iniziativa Alghero si chiude con un richiamo alla responsabilità politica e al futuro stesso della città, legando la carenza di servizi al problema della denatalità.
«Se l’Amministrazione intende davvero contrastare il calo demografico e sostenere chi sceglie di costruire una famiglia ad Alghero, deve dimostrarlo con atti concreti. Le dichiarazioni d’intenti non bastano più. Se i servizi per l’infanzia continuano a essere insufficienti e le famiglie vengono lasciate sole, non possiamo poi stupirci del continuo calo delle nascite. Le famiglie non hanno bisogno di slogan o promesse, ma di servizi concreti, accessibili e adeguati ai bisogni reali della comunità».















