Tra fuoco, musica e tradizione: Alghero celebra i Focs di Sant Joan

Dal 20 al 23 giugno la Riviera del Corallo ospita quattro giornate di eventi tra vela latina, incontri culturali, musica e il tradizionale rito del comparatico sulla spiaggia di San Giovanni

Cultura, musica, tradizioni popolari e il fascino senza tempo del rito del comparatico che, al tramonto del 23 giugno, porterà comari e compari – rigorosamente vestiti di bianco – a saltare il fuoco sulla spiaggia di San Giovanni. Alghero si prepara a immergersi ancora una volta nell’atmosfera dei Focs de Sant Joan, uno degli appuntamenti più identitari e partecipati della città, capace di trasformare il litorale in un grande spazio di incontro collettivo tra memoria, spettacolo e appartenenza.

Dal 20 al 23 giugno la Riviera del Corallo ospiterà l’edizione 2026 della manifestazione, che quest’anno amplia il calendario e si svilupperà su quattro giornate di eventi tra terra e mare. Un programma costruito attorno all’idea della luce – tema scelto per questa edizione – che trova nel fuoco il proprio simbolo più potente e nel rito di San Giovanni il momento culminante.

I Focs sono organizzati dalla Pro Loco Alghero Riviera del Corallo con il contributo del Comune di Alghero, Alghero Turismo, Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del circuito Salude&Trigu e Fondazione di Sardegna. La direzione artistica resta affidata a Chiara Murru che, da oltre dieci anni, coordina e rinnova il racconto della festa costruendo ogni edizione attorno a un filo narrativo capace di tenere insieme tradizione, linguaggi contemporanei e identità culturale.

Per tutta la durata della manifestazione, nell’area di San Giovanni saranno presenti stand enogastronomici e spazi dedicati alle associazioni, contribuendo a trasformare il quartiere in uno dei centri della vita cittadina.

L’apertura, sabato 20 giugno, sarà affidata al mare e alla tradizione della vela latina con la terza edizione del Palio Sant Joan. La regata coinvolgerà quartieri e borgate cittadine grazie alla collaborazione tra ASD Circolo Il Marinaio Alghero, Lega Navale Italiana – sezione di Alghero, Comitato di quartiere Pietraia, armatori e realtà locali che mettono a disposizione le imbarcazioni. Una scelta che conferma il rapporto profondo tra Alghero e il suo mare e che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più riconoscibili del programma.

Domenica 21 giugno sarà invece la giornata dedicata alla musica con “Le Vele per il Verdi – Festa della Musica 2026”. Dopo la performance in mare e l’approdo al porto, il corteo musicale raggiungerà il palco di San Giovanni per una serata che unirà la Banda Musicale Dalerci e un repertorio soul e rhythm & blues diretto dal maestro Raimondo Dore.

Uno degli elementi centrali dell’edizione 2026 sarà il dialogo con la Catalogna, presenza storicamente legata all’identità culturale della città. Lunedì 22 giugno sarà dedicato al tema dell’amicizia e della fratellanza. Nella sala conferenze de Lo Quarter si terrà l’incontro “L’invent de la tradició: l’Alguer entre dos Sants Joans”, promosso dall’Ofici de l’Alguer del Govern de la Generalitat de Catalunya a Itàlia insieme agli Estudis de Català dell’Università di Sassari. Un momento di confronto dedicato al ruolo delle tradizioni popolari e alla loro capacità di continuare a generare comunità. La serata proseguirà poi sulla spiaggia di San Giovanni con l’esibizione dei Mataresus e con una festa folk che vedrà protagonisti gruppi provenienti dalla Sardegna e dalla Catalogna.

Il 23 giugno sarà la giornata simbolo dei Focs. Le celebrazioni inizieranno in mattinata con la consegna della Flama del Canigó presso il Monumento all’Unità de la Llengua a Porta Terra, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti della Generalitat de Catalunya. Un passaggio dal forte valore simbolico che richiama il legame storico e linguistico tra Alghero e il mondo catalano.

Ma sarà soprattutto il tramonto a segnare il momento più atteso. Nel tardo pomeriggio candidate e candidati al rito del comparatico si ritroveranno allo Scalo Tarantiello per prendere parte al corteo di Sant Joan diretto verso la spiaggia. Qui prenderà forma il cuore della celebrazione: il rito che unisce comari e compari davanti al fuoco e culmina con il tradizionale salto del falò.

Attorno al grande fuoco si intrecceranno narrazione, musica, scenografia e performance grazie al lavoro di un gruppo artistico che coinvolge, oltre alla regia di Chiara Murru e allo staff SpazioT, lo scenografo Fabio Loi, il danzatore Antonio Bissiri e il musicista e producer Francesco Medda Arrogalla. Ad accompagnare il rito saranno anche le esibizioni della Colla Vilafranca Sardanista e dei musicanti della Cobla de l’Escola Municipal de Música de Berga, in un dialogo continuo tra Alghero e la tradizione catalana.

In mare, le vele latine completeranno il quadro di una festa che negli anni ha saputo crescere mantenendo intatto il proprio significato: raccogliere la città attorno al fuoco di San Giovanni e trasformare il rito in un’esperienza condivisa, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.

16 Giugno 2026