All’UTE di Alghero un viaggio tra storia e magia: alla scoperta degli antichi simboli dei notai sardi

Martedì 19 maggio all'ex Seminario la conferenza della storica Alessandra Derriu sui "signa" e i documenti d'archivio dal Medioevo all'Età Moderna.

Un viaggio affascinante nei segreti della Sardegna tra il Medioevo e l’Età Moderna, sospeso tra legge, devozione e superstizione. È questo il cuore della lezione-conferenza dal titolo “Antichi simboli. Tra storia, devozione, magia e superstizione. I notai in Sardegna”, che si terrà martedì 19 maggio alle ore 17:00 ad Alghero, presso l’Università delle Tre Età nei i locali dell’ex Seminario in via Sassari 179. L’incontro sarà condotto da Alessandra Derriu, storica, archivista e docente di materie letterarie, che guiderà il pubblico alla scoperta di un patrimonio documentario straordinario e ancora poco noto.

Il focus dell’appuntamento sarà dedicato ai signa notarili, veri e propri disegni allegorici che un tempo i professionisti della penna utilizzavano per accompagnare e autenticare la propria firma. Originariamente nati da un semplice signum di Croce, nel corso dei secoli questi marchi sono stati arricchiti, ornati e impreziositi con simboli antichissimi. Elementi grafici che oggi, a distanza di secoli, si rivelano preziose miniere di informazioni capaci di raccontare le devozioni, le credenze e l’immaginario dell’epoca.

L’evento si inserisce all’interno del progetto virtuale “Entrare in Archivio”, un ciclo di lezioni dedicate all’analisi e allo studio digitale dei documenti storici. Attraverso gli atti notarili, lo spettatore potrà osservare da vicino la “fotografia” di un’epoca, decifrando l’economia, le leggi e i costumi dell’Isola.

La conferenza non si limiterà alla sola storia del notariato, ma spazierà su tematiche di ampio respiro antropologico e culturale. Sarà l’occasione per esplorare la Sardegna sotto molteplici sfaccettature, ricostruendo la vita quotidiana attraverso la società, la cultura, l’arte e le tradizioni popolari. L’analisi dei documenti permetterà inoltre di fare luce sugli aspetti legati all’economia, alla legislazione e all’amministrazione dell’epoca, senza trascurare il profondo legame tra il sacro e il profano, in un percorso che unisce il culto e la religiosità ufficiale alle pratiche di magia e stregoneria.

L’appuntamento è quindi per martedì 19 maggio alle 17:00: un’occasione imperdibile per gli appassionati di storia locale e per chiunque voglia scoprire i segreti nascosti tra le righe e i simboli degli antichi archivi sardi.

18 Maggio 2026