Alghero, la Lega blinda i voli con Israele: «Le crisi internazionali non pesino sull’economia sarda»

Lombardi replica alle posizioni della sinistra: «Difendiamo la pace e il dialogo, ma prima di tutto vengono gli interessi degli algheresi».

Il dibattito sui collegamenti aerei tra la Sardegna e Israele accende lo scontro politico nella Riviera del Corallo. Le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, favorevole alla sospensione dei voli commerciali, hanno innescato la dura reazione della Lega. Per Marco Lombardi, esponente del carroccio nella sezione di Alghero, la posizione espressa dal centrosinistra è giudicata totalmente inaccettabile e rischia di trascinare le infrastrutture sarde all’interno di una disputa puramente ideologica.

Secondo la ricostruzione di Lombardi, gli scali aeroportuali dell’isola devono rimanere esclusivamente strumenti di sviluppo, turismo e crescita economica, senza trasformarsi in terreni di scontro per la geopolitica. L’esponente leghista avverte che la cancellazione o la chiusura di collegamenti internazionali strutturati finirebbe per colpire in modo diretto il tessuto economico locale, penalizzando le imprese, le strutture ricettive e l’intero comparto turistico dell’isola, proprio in un momento in cui il territorio ha bisogno di consolidare la propria presenza sui mercati esteri.

La linea tracciata dal rappresentante della Lega difende l’immagine di una Sardegna aperta, accogliente e capace di mantenere un ruolo centrale e di dialogo all’interno del bacino del Mediterraneo. Nella nota viene rimarcato come le complesse dinamiche di politica internazionale debbano trovare una sintesi formale ed essere discusse unicamente all’interno delle sedi diplomatiche e istituzionali competenti, evitando di scaricare le ripercussioni e i costi delle tensioni estere sui cittadini sardi e sulle attività commerciali del territorio.

L’affondo finale di Lombardi ribadisce le priorità dell’azione politica locale, incentrata sulla tutela dei flussi turistici e sulla mobilità. «La nostra Isola ha bisogno di più opportunità e più collegamenti, non di nuove chiusure», conclude l’esponente della Lega, precisando che la condanna dei conflitti e la difesa della pace non devono entrare in contraddizione con la salvaguardia degli interessi strategici della Sardegna e della comunità algherese.

13 Giugno 2026