Agenti aggrediti con liquido infiammabile: il plauso del SIULP per il coraggio dei poliziotti

Dopo il grave episodio durante un posto di blocco, la sigla sindacale invoca il rigore della magistratura e un potenziamento delle dotazioni.

Un ordinario controllo alla circolazione stradale effettuato di recente a Cabras, in provincia di Oristano, è degenerato in un grave episodio di violenza ai danni di una pattuglia della Polizia Stradale. A seguito dell’evento, la Segreteria Regionale del SIULP Sardegna ha diffuso una nota per esprimere «profonda vicinanza e piena solidarietà ai colleghi», elogiando la condotta operativa che ha evitato conseguenze potenzialmente irreparabili.

Secondo quanto riportato dal sindacato di Polizia, l’utente della strada fermato per i controlli manifestava evidenti sintomi presumibilmente riconducibili a uno stato di alterazione alcolica. Dinanzi alla prospettiva di essere sottoposto agli accertamenti previsti dalla legge, e dopo aver tentato inutilmente di convincere gli operatori a non procedere, l’uomo ha compiuto un’azione di estrema pericolosità. L’individuo ha infatti impugnato una tanica contenente liquido infiammabile, riversandone una parte addosso a uno degli agenti e sulla vettura di servizio, per poi dare fuoco alla tanica stessa e scagliarla contro il mezzo della Polizia, provocando un’improvvisa fiammata.

L’incolumità del personale e la sicurezza dell’area sono state preservate grazie alla prontezza dei poliziotti coinvolti. L’agente colpito dal liquido si è allontanato immediatamente per mettersi al sicuro e, subito dopo, con assoluta determinazione, è riuscito ad afferrare la tanica avvolta dalle fiamme per allontanarla dall’auto di servizio, scongiurando il rischio di un incendio dalle conseguenze devastanti. L’autore dell’aggressione è stato tempestivamente assicurato alla giustizia. In merito a questo aspetto, il SIULP Sardegna ha espresso «convinto apprezzamento per la tempestività» dell’intervento e ha rinnovato piena fiducia nell’operato della magistratura, confidando che la vicenda sia valutata con il massimo rigore consentito dall’ordinamento.

L’episodio ha riaperto il dibattito sui rischi connessi alle attività di controllo del territorio. Il SIULP Sardegna ha evidenziato come i servizi ordinari rappresentino in realtà «uno dei momenti operativi più delicati e pericolosi, perché è proprio in tali circostanze che un intervento apparentemente ordinario può degenerare in pochi secondi in un’aggressione capace di mettere a rischio la via degli operatori». La nota sindacale ribadisce con fermezza che gli appartenenti alle Forze di Polizia sono titolari di un diritto inviolabile all’incolumità personale nell’esercizio delle proprie funzioni, un diritto che l’ordinamento è tenuto a presidiare con ogni idoneo strumento di tutela.

Il sindacato ha inoltre richiamato l’attenzione su una crescente frequenza di aggressioni fisiche e verbali ai danni del personale in divisa, definendola una deriva che non può essere sottovalutata né normalizzata. Ogni aggressione viene considerata un campanello d’allarme che impone una riflessione seria sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela degli operatori, sia sotto il profilo normativo sia attraverso costanti investimenti mirati in formazione professionale, dotazioni logistiche, tecnologie di supporto e incremento delle risorse umane.

19 Luglio 2026