Abusi su una quattordicenne ad Alghero: arriva la sentenza per l’ex maestro di danza
I giudici applicano le attenuanti ma dispongono la misura interdittiva e un indennizzo immediato a favore della giovane.
Si chiude con una condanna a tre anni e nove mesi di reclusione il processo di primo grado a carico di un istruttore di danza algherese, finito alla sbarra con l’accusa di aver abusato della propria posizione nei confronti di una giovane corsista poco più che quattordicenne. La pronuncia è arrivata al termine della camera di consiglio tenutasi al Tribunale di Sassari, con il collegio giudicante che ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche, facendo decadere l’aggravante della recidiva.
La vicenda affonda le sue radici nelle rivelazioni fatte anni fa dalla vittima, la quale aveva dettagliato alle forze dell’ordine gli approcci subiti in minore età e i tentativi di intimidazione volti a farla tacere. Nel 2019 l’inchiesta aveva registrato una prima svolta decisiva con l’esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, che nel corso di tutto l’iter processuale ha continuato a professarsi estraneo alle contestazioni.
Oltre alla pena detentiva, i giudici hanno disposto una serie di pesanti sanzioni accessorie, fissando il divieto permanente per l’uomo di svolgere mansioni o ricoprire ruoli in istituti scolastici e impianti frequentati da minori. Sul fronte risarcitorio, l’impianto accusatorio ha retto con l’assegnazione alla persona offesa di una provvisionale da 10mila euro immediatamente esecutiva, rinviando alla sede civile la quantificazione del danno complessivo. Le motivazioni dettagliate della decisione verranno rese note entro i prossimi due mesi.


















