Spopolamento, Noi Riformiamo risponde alla destra: «Nessuna ricetta magica, servono risposte reali»

Il gruppo politico difende l'operato della Giunta Cacciotto: «I problemi complessi si affrontano con interventi graduali e mirati, non con gli slogan».

Lo spopolamento e la calo demografico rappresentano un fenomeno di natura socio-economica globale che non può essere liquidato o risolto con ricette immediate. Questa la posizione espressa in una nota da Noi Riformiamo Alghero, che interviene nel dibattito cittadino criticando chi propone soluzioni sbrigative basate su slogan privi di riscontri concreti e di indicazioni sulle coperture finanziarie, specie in un contesto segnato dai continui tagli di risorse statali agli Enti Locali.

«Presentarlo come un problema risolvibile in quattro mosse è abbastanza irrealistico, come se esistesse un interruttore per invertire la tendenza sulle nascite dall’oggi al domani», affermano i rappresentanti della formazione politica, sottolineando come la strada percorsa dall’amministrazione guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto punti invece su «politiche familiari in grado di dare risposte nel medio e lungo termine».

Tra i provvedimenti già operativi a sostegno dei nuclei familiari, il movimento richiama le agevolazioni tariffarie per i servizi di mensa scolastica e scuolabus, i contributi destinati ai centri estivi e alle attività sportive, la recente introduzione del “bonus nuovi nati” e il rafforzamento della rete “Family Friendly”. Sul piano dello sviluppo territoriale, viene evidenziata l’intesa strategica avviata con la Fondazione Bruno Kessler per l’applicazione della people strategy: «L’obiettivo ambizioso è rendere il nostro territorio maggiormente attrattivo e far nascere ad Alghero e nel Nord Ovest della Sardegna un distretto dell’innovazione nel Mediterraneo, costruito attorno alla qualità della vita, alla ricerca, alla tecnologia e al benessere delle persone».

Ampio spazio nella nota viene dedicato alla risposta all’emergenza abitativa e al carovita. Sul fronte degli affitti, si segnala la disponibilità delle risorse regionali stanziate nel 2026 per le annualità precedenti, capaci di dare sollievo a numerose famiglie in difficoltà. Parallelamente, il Comune di Alghero ha avviato l’iter d’adesione al “Piano Città degli immobili pubblici” per la riqualificazione del patrimonio comunale. Tra i progetti citati figura il recupero dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, destinato a sperimentare modelli di social housing «in una città turistica come la nostra dove trovare un alloggio annuale sta diventando una chimera».

Per quanto riguarda il fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, Noi Riformiamo Alghero individua l’esigenza di accelerare sui nuovi alloggi e sull’edilizia agevolata per le giovani coppie, ricordando che «è in fase di predisposizione l’avviso per l’acquisto di immobili da destinare al fabbisogno della graduatoria degli aventi diritto». Inoltre, sul versante della fiscalità locale, la formazione politica dichiara di stare perfezionando «l’introduzione del quoziente familiare per sperimentare uno strumento che nel medio termine possa sostituire l’Isee».

«Non abbiamo interruttori da azionare – conclude il documento –, ma la più realistica delle cose da fare che ci caratterizza: lavorare con senso di responsabilità e impegno, con la consapevolezza che i problemi complessi richiedono da parte dello Stato interventi concreti, graduali e spesso faticosi».

17 Settembre 2026