Violenza in famiglia, furti e armi: blitz dei Carabinieri a Olbia, due arresti e due denunce
Interventi a tappeto dal mattino alla sera: un 34enne finisce a Nuchis per lesioni a madre e sorella, bloccato anche un ladro all'Upim.
Una giornata di intensa attività operativa per i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, impegnati nel potenziamento dei servizi di controllo estivi. Il bilancio degli interventi effettuati nella giornata di mercoledì 26 agosto parla di due persone trasferite in carcere e altre due denunciate a piede libero.
La prima emergenza è scattata all’alba a Golfo Aranci, dove i militari della Sezione Radiomobile e della Stazione locale sono intervenuti per una violenta lite in famiglia. Un 34enne del posto, in evidente stato di alterazione alcolica, ha aggredito a schiaffi e testate la madre e la sorella conviventi. Le due donne sono riuscite ad allertare il 112, consentendo alle pattuglie di giungere sul posto, bloccare l’uomo e trasferirlo nel carcere di Nuchis con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Nel pomeriggio le manette sono scattate nuovamente, questa volta in località Basa. Un 40enne con precedenti specifici ha rubato una decina di capi di abbigliamento all’interno del punto vendita Upim per poi tentare la fuga. L’immediato inseguimento si è concluso a una fermata dell’autobus poco distante, dove l’uomo è stato bloccato con la refurtiva nascosta nello zaino. Anche per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Nuchis in attesa del rito direttissimo.
I controlli si sono poi concentrati nel cuore della città. In Corso Umberto I, un 46enne di origine tunisina è stato fermato e trovato in possesso di un coltello a serramanico senza alcun giustificato motivo: per lui è scattata la denuncia per porto abusivo di armi.
Infine, in serata, i militari hanno intercettato un 45enne al volante del proprio veicolo. I successivi riscontri tossicologici eseguiti all’ospedale Giovanni Paolo II hanno confermato la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, determinando il ritiro della patente, il sequestro del mezzo e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria.















