Sindaco, giunta, opposizione ed elezioni

L'opinione di Vittorio Guillot

Nella nostra città tira sempre più aria di elezioni, comunali e regionali.Francamente ho molte difficoltà a pensare quale personaggio, quale partito e, quale schieramento meriti di vincere la competizione. Vedo, infatti, che in questi ultimi anni Alghero è stata fortemente penalizzata da certe iniziative, o, al contrario, da certe inerzie, che hanno messo in crisi importantissimi settori della vita cittadina. E’ stato massacrato l’aeroporto, con la perdita di molti collegamenti nazionali ed internazionali, fondamentali per tutto il Nord Ovest della Sardegna e con la conseguente e drastica riduzione dei passeggeri in transito. Ciò, ovviamente, ha provocato notevoli danni alla occupazione ed alla economia cittadina.

E’ stato bastonato il sistema sanitario pubblico, con gli ospedali civile e marino ridotti in condizioni penose, la crisi di ‘pediatria’ e del ‘centro trasfusionale’ sono le ultime chicche di questa situazione. L’ultimo tratto della strada Alghero- Sassari, previsto, come il resto del percorso, a ‘quattro corsie’, sarà, invece, realizzato con due sole corsie mentre la famosa circonvallazione cittadina che, si diceva, fosse lì lì per essere costruita, è ancora nella mente di Dio. Grida vendetta anche la gestione del porto, che, se fosse attuata razionalmente, potrebbe produrre duemila posti di lavoro mentre, invece, è decisamente talmente trascurato che a nessuno salta in testa neppure di sapere perché non sia utilizzata la banchina posta a ridosso del molo di sopraflutto e cosa si aspetti a renderla operativa. Del Piano Regolatore Portuale, poi, si sono addirittura perse le tracce. Il problema dello stoccaggio della posidonia è diventato di anno in anno sempre più grave e non se ne intravede una soluzione, così come non si intravede una soluzione della utilizzazione del Palazzo dei Congressi.

Il centro residenziale comunale per anziani cade a pezzi e non è affatto chiaro perché sia stato lasciato andare in malora in quel modo e chi sia il responsabile di un simile degrado della struttura né se dietro ad un simile sfacelo si nascondano opachi interessi. Nel frattempo gli ospiti sono stati ospitati presso l’Ostello della Gioventù di Fertilia che,però, è stato creato per altri scopi e dove gli anziani lamentano notevoli disagi. La faccenda del corretto utilizzo delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas è completamente sparita dai radar così come è scomparsa la approvazione del P.U.C., che più volte è stata data per imminente. Anche l’eliminazione della ‘marea gialla’, il regolare funzionamento del depuratore di san Marco e la approvazione di un Piano degli arenili non hanno avuto una soluzione .

Certo, ci sarebbe da chiedere perché non sono state portate a conclusione le iniziative di diretta competenza della amministrazione comunale in carica e con quali progetti concreti, che, cioè, tengano conto dei finanziamenti e dei costi-benefici, intendano affrontare questi problemi gli uomini, i partiti e le forze sociali che hanno governato la città e chi si propone di governarla nei prossimi anni. Io non credo assolutamente che i politici che ci amministrano debbano avere una bacchetta magica che consenta di risolvere tutti i problemi cittadini. Non solo, non credo neppure che debbano essere dei tuttologi, che sanno immediatamente affrontare certi problemi di grande rilevanza tecnica, scientifica ed economica. Potrebbero, però, porsi seriamente questi problemi e cercarne la soluzione con confronti di idee tra esperti dei vari settori e chiedendo i pareri, le critiche e le osservazioni delle categorie sociali interessate.

Certamente questa richiesta di pareri, critiche ed osservazioni non deve costituire un alibi dietro cui l’ Amministrazione possa nascondere la sua inazione, più o meno voluta. Perciò deve dare, e darsi, dei termini congrui ma sicuri entro cui quei pareri debbano pervenire. Dopo di che deve agire senza altre chiacchiere ed inutili perdite di tempo. Non solo, al di là delle proteste di facciata, delle raccolte di firme o dei referendum che lasciano esattamente il tempo che trovano se non sono fattivamente sostenute dagli atti degli amministratori, occorre che le loro richieste agli Enti competenti, e segnatamente alla Regione Autonoma della Sardegna, siano accompagnate da risolute prese di posizione tese a modificare tutte le misure e le disposizioni che hanno fortemente compromesso lo sviluppo della città.

Non sarebbe male avanzare delle proposte alternative ai provvedimenti in vigore. Per azioni risolute intendo, per esempio, la richiesta di cambiamento delle regole che deprimono questo territorio. Richiesta che deve essere fatta incalzando i consiglieri regionali, i deputati ed i senatori che sono stati eletti con i voti raccolti da queste parti. In democrazia si potrebbe agire prospettando, oltre alle dimissioni di sindaco e giunta, la possibilità di non sostenere più alle elezioni, in particolare alle prossime regionali, né questi consiglieri e parlamentari né i loro partiti. Ovviamente chiederei un simile impegno anche a chi si propone di sostituire questa amministrazione comunale con un’altra di diverso colore.

Vittorio Guillot, 6 dicembre 2018