“Lo stato disastroso dell’igiene urbana cittadina è sotto gli occhi di tutti”

Lo stato disastroso dell’igiene urbana cittadina è sotto gli occhi di tutti. Il servizio è oramai da terzo mondo e inspiegabilmente non esistono più i controlli dei Vigili e dei collaboratori somministrati che, comunque, svolgevano un lavoro prezioso e insostituibile. Con attenta e capillare opera di propaganda si spaccia la ‘dispersione’ dei rifiuti bordo strada come azioni straordinarie di pulizia. Tra l’altro, ormai vicini alla scadenza dell’appalto, l’assessore Rosnati abbandona l’incarico e lascia l’amministrazione in affanno e la città in braghe di tela. Comprendiamo le difficoltà che si debbono affrontare nello stilare un capitolato complesso e articolato per la nuova gara d’appalto. È necessario avere competenze politiche e tecniche e la conoscenza dettagliata delle esigenze della città in questa materia. La fuga dell’Assessore depone a favore della tesi che si sta affermando in città:la nuova Amministrazione ‘non sa cosa fare e come fare’ per offrire servizi ai cittadini.

Altro problema da cui l’Assessore Rosnati è in fuga è quello della cosiddetta ‘marea gialla’ che in campagna elettorale è stato strumentalizzato e brandito come arma politica dalla sinistra, dall’allora candidato a Sindaco Lubrano e dai suoi fiancheggiatori. Ora l’ex Assessore, dopo avere sparato ad alzo zero contro il depuratore in campagna elettorale, con un’inversione a ‘U’ afferma testualmente:

“Il problema è veramente complesso e le cause sono numerose (molo di sopraflutto, depuratori, scarichi abusivi, dilavamento di nutrienti derivanti da attività agricole etc.). Un sistema così malato deve essere curato in modo appropriato, onde evitare effetti negativi non previsti. Alcune soluzioni inoltre devono essere discusse a scala territoriale”.

Insomma, detto in altri termini: non so cosa fare. Dopo il danno all’immagine della città provocato in campagna elettorale dalla sinistra algherese l’Amministrazione si ritrae, fa passi indietro e si nasconde ammettendo che il problema va bel oltre il depuratore la cui gestione pur essendo in capo ad Abbanoa si è più volte tentato di addossarla all’Amministrazione di centrodestra. Oggi, improvvisamente, l’Amministrazione non ha più responsabilità sul depuratore ma, purtroppo, non ha la forza di affrontare i grandi ed i piccoli temi cittadini. Rimane il danno all’immagine della città e alla sua economia che una campagna elettorale irresponsabile ha creato.

Altro spauracchio per l’ex Assessore è l’individuazione dell’area per il nuovo campo Rom. La procedura d’esproprio e di variante urbanistica di un’area ritenuta idonea, avviata nel 2011 dalla precedente Amministrazione, è stata interrotta e la Giunta in carica non ha la forza ne di riavviarla ne di individuare altra area. Nel frattempo  si rischia di subire il definanziamento delle somme stanziate nel precedente mandato amministrativo e si mette sotto il tappeto un problema, quello dei Rom, che rischia di deflagrare anche per la inconsapevole responsabilità di alcuni novelli Soloni che fanno della ‘saccenza’ comica la loro cifra esistenziale.

18 Gennaio 2013