“Criteri su misura e troppa discrezionalità”: Conoci affonda i concorsi del Comune
Sotto accusa il bando per funzionario tecnico. L'ex primo cittadino contesta il peso ridotto dell'anzianità di servizio e i bandi ristretti a singoli settori: “A rischio trasparenza ed equità”.
L’ex sindaco Mario Conoci solleva forti perplessità sulle procedure di progressione verticale ordinaria (riservate ai laureati) adottate dal Comune di Alghero, evidenziando contestualmente come resti ancora bloccato l’iter per quelle in deroga destinate alla totalità dei dipendenti. Oggetto della contestazione dell’ex cittadino primo è l’impostazione dei nuovi criteri di selezione che, a suo avviso, ridimensionerebbero il valore del percorso professionale maturato dai lavoratori all’interno dell’Amministrazione.
Al centro delle critiche avanzate da Conoci vi è il recente bando per un posto da Funzionario Tecnico. Nel nuovo sistema, infatti, 60 degli 80 punti complessivi (pari al 75% del totale) vengono attribuiti tramite una prova scritta e un colloquio. Durante il colloquio sono previste valutazioni su aspetti quali motivazione, attitudine, autonomia, capacità relazionali, problem solving e capacità organizzative. All’anzianità e al servizio svolto viene invece assegnato un valore massimo di 5 punti, mentre ulteriori 5 punti sono riservati a titoli, incarichi e curriculum.
L’ex sindaco sottolinea come la precedente disciplina fosse orientata a valorizzare l’esperienza, l’anzianità, le competenze e il lavoro svolto sul campo. Con il cambio di metodo, la Commissione disporrebbe ora di ampi margini discrezionali, a scapito della storicità professionale di chi lavora da anni nell’ente.
«Si è scelto di spostare il peso della selezione dagli elementi oggettivamente maturati dal dipendente alla valutazione della Commissione», afferma Conoci, sostenendo che in questo modo si rischia di mandare «ai dipendenti un messaggio devastante: quello che avete fatto negli anni conta poco o nulla; ma ciò che conta davvero è come la Commissione vi valuterà oggi». Una dinamica che, si osserva nella nota, potrebbe portare a scavalcare professionalità consolidate a favore di personale con minore esperienza. L’ex primo cittadino richiama inoltre le rappresentanze sindacali a una presa di posizione a tutela dei lavoratori.
Un secondo motivo di critica riguarda la scelta di programmare e bandire le progressioni per specifiche posizioni e singoli settori, come nel caso del bando per un solo Funzionario Tecnico destinato al servizio Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente.
Conoci evidenzia come la decisione di restringere la procedura al singolo settore riduca inevitabilmente il bacino dei concorrenti, interrogandosi sul perché l’Amministrazione non proceda con bandi aperti a tutto il personale in possesso dei requisiti. «Più si restringe il campo della competizione a uno specifico settore, più diventa importante spiegare pubblicamente la logica con cui quella posizione è stata individuata», incalza Conoci, ricordando che la selezione e la scelta del personale rappresentano un ambito in cui la trasparenza e l’equità devono rimanere la priorità assoluta.

















