Sant Miquel Festival, musica e identità per il gran finale

Lunedì 28 il confronto tra la scena algherese e la Catalogna, martedì 29 il Gran Concerto in onore del Patrono. Porcu: “Una città capace di custodire l'identità e aprirsi al mondo”.

Due serate, due modi di raccontare Alghero attraverso la musica. Il Sant Miquel Festival arriva al gran finale con un doppio appuntamento sulla Banchina Dogana del Porto turistico, tra nuove sonorità in algherese e catalano e il tradizionale concerto dedicato al Santo Patrono. Si parte lunedì 28 settembre, dalle ore 18, con “Sons de l’Alguer Nova – L’Alguer encontra Catalunya”, un grande incontro musicale che vedrà sul palco 21 musicisti algheresi e 4 musicisti catalani. Un concerto nato per raccontare la vitalità della musica nelle due lingue e il dialogo culturale tra Alghero e la Catalogna, mettendo insieme artisti affermati, nuove realtà e differenti generazioni della scena musicale.

Sul palco si alterneranno Enrico Ceravola, Claudia Crabuzza, Gionta i Riccardo, Davide Casu quintet – Band, Yasmin Bradi duo, Pau Alabajos quartet – Band, Eleonora Peana trio Arbre del Peix quintet – Band e Lo maquini trio – Band. Dalla Catalogna arriverà invece Pau Alabajos, cantautore valenciano tra le voci più riconoscibili della musica d’autore contemporanea in lingua catalana, che si esibirà in formazione quartetto. Un appuntamento che guarda al presente della musica algherese: una scena che parte dalla propria lingua e dalla propria identità per confrontarsi con nuovi linguaggi, generi e contaminazioni, rafforzando il legame culturale con la Catalogna.

Il giorno successivo, martedì 29 settembre alle 20.45, sempre alla Banchina Dogana, sarà invece il momento del Gran Concerto in onore di San Michele, affidato alla Banda Musicale A. Dalerci. L’appuntamento, in programma a conclusione della Santa Messa pontificale presieduta dal Vescovo della Diocesi di Alghero-Bosa, proporrà un repertorio che attraversa la grande tradizione bandistica, con composizioni di Galante, Pusceddu e Sousa, celebri colonne sonore di Morricone e Hurwitz e pagine del repertorio lirico di Mozart, Puccini e Offenbach. Protagonisti saranno i musicisti della Banda e alcuni solisti, tra violino, violoncello e due soprani, con la partecipazione anche di una musicista ungherese.

“Il Sant Miquel Festival si chiude guardando in più direzioni: alla vitalità della nostra musica contemporanea e alle nostre radici più profonde – sottolinea il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu –. Il dialogo con la Catalogna e il concerto dedicato a San Michele raccontano, attraverso la musica, una città capace di custodire la propria identità e allo stesso tempo di aprirsi al mondo”. Due serate diverse, unite dallo stesso filo: la musica come linguaggio dell’identità, dell’incontro e della festa. E proprio sulle note della musica algherese, catalana e della tradizione bandistica, il Sant Miquel Festival accompagnerà Alghero verso la festa del suo Patrono.

24 Settembre 2026