Caso impianti ad Alghero, Futuro Nazionale 221: «Trasparenza su concessioni e foresteria»
L'associazione chiede atti pubblici sulla gestione di Maria Pia e sollecita risposte per tutte le società sportive escluse.
Il movimento politico Futuro Nazionale Alghero 221 esprime soddisfazione per la riapertura dello stadio Mariotti, ma sollecita l’amministrazione comunale a fornire chiarimenti sulla gestione complessiva degli impianti sportivi della città. «Sul Mariotti è evidente la soddisfazione di tutta la comunità algherese per il ritorno in funzione di uno degli impianti sportivi più importanti, simbolici e iconici della città», dichiara Emanuele Fais, referente del Comitato 221. «Con altrettanta onestà, però, riteniamo che la riapertura di un campo sportivo non possa significare che il problema degli impianti sportivi sia stato risolto per tutti».
Il gruppo contesta le recenti affermazioni del sindaco Raimondo Cacciotto in merito al rientro di tutte le associazioni nelle strutture cittadine, citando il caso della palla ovale. «Se fosse realmente così – sostiene il movimento locale legato al generale Vannacci – qualcuno dovrebbe spiegare, per esempio, dove si allena oggi l’Alguer Rugby, che risulta ancora esclusa dal campo di Maria Pia, assegnato all’Amatori Rugby attraverso una delibera del 2025». Una misura giunta, secondo quanto riferito dal Comitato, nello stesso periodo in cui il primo cittadino dichiarava che la società occupava la struttura «sine titulo».
Futuro Nazionale pone quindi l’accento sulla disparità di trattamento tra le due realtà, sostenendo che l’Amatori Rugby avrebbe beneficiato di una posizione privilegiata a fronte di dieci anni trascorsi senza concessione e senza versamenti al Comune, mentre l’Alguer Rugby — società nata nel 2024 e priva di pendenze morose verso l’Ente — disporrebbe di spazi più ridotti.
Un ulteriore capitolo riguarda la foresteria annessa all’impianto di Maria Pia. Il movimento chiede di conoscere il titolo di utilizzo, le condizioni economiche e le modalità di gestione dell’immobile. Stando a quanto riportato da Futuro Nazionale, la struttura — creata per l’ospitalità sportiva — ospiterebbe i giocatori dell’Amatori Rugby d’inverno per poi essere inserita nei circuiti ricettivi estivi con la denominazione “La Meta Sporting Rooms”, con un’offerta online di 16 camere e tariffe che toccherebbero i 180 euro al giorno. «È quindi legittimo domandarsi – prosegue il Comitato – se una struttura collegata a un impianto sportivo comunale possa essere utilizzata anche per finalità diverse. Se tutto fosse regolare, non dovrebbe essere così complicato rendere pubblici gli atti e fugare ogni dubbio».
Infine, la sigla politica solleva interrogativi su eventuali conflitti di interesse legati a rapporti personali o familiari tra esponenti dell’amministrazione e l’Amatori Rugby, concludendo con una richiesta di equità per tutto il comparto: «Gli impianti sportivi sono beni della collettività e, come tali, devono essere gestiti nell’interesse di tutte le società sportive e non soltanto di alcune. Ci sono tante altre società sportive che attendono ormai da troppi anni risposte da parte degli amministratori locali. Realtà sportive completamente ignorate da parte del sindaco Cacciotto e dell’assessore Daga».
















