Cap d’Any, Sartore (Pd): «Alghero regina del Capodanno, un primato che dura da trent’anni»

Il consigliere dem promuove a pieni voti la tre giorni di eventi: «Spettacolo travolgente con Gabry Ponte, ora i critici si rassegnino: siamo i primi in Sardegna».

Il successo del Capodanno algherese incassa il plauso convinto di Pietro Sartore. L’esponente del Partito Democratico analizza il bilancio della manifestazione appena conclusa, rivendicando con orgoglio la centralità della Riviera del Corallo nel panorama dei festeggiamenti isolani.

Secondo Sartore, la chiusura della rassegna ha segnato il punto più alto di un percorso netto: «Il meraviglioso spettacolo dance di Gabry Ponte ha chiuso nel migliore dei modi una riuscitissima tre giorni di festeggiamenti, confermando Alghero e il suo Cap d’Any come il primo Capodanno di Sardegna, al vertice da 30 anni».

Un evento che, a detta del consigliere, ha messo a tacere ogni polemica della vigilia: «Anche i più scettici e i critici di professione sono stati travolti dallo spettacolo musicale di una delle icone della musica dance internazionale, che ha trasformato il porto di Alghero in una enorme sala da ballo, coinvolgendo migliaia di persone tra residenti e visitatori».

Un passaggio fondamentale dell’intervento è dedicato alla “macchina” che ha reso possibile l’evento. Sartore rivolge i suoi «complimenti vivissimi alla oliata macchina della Fondazione Alghero e al suo vulcanico presidente, Graziano Porcu, che, insieme alla Shining production, sono stati capaci di costruire una formidabile tre giorni di divertimento, che ha accontentato tutte le generazioni».

Per l’esponente dem, il successo odierno è il frutto di un’evoluzione storica del brand Cap d’Any, nato dall’intuizione di Antonio Costantino e cresciuto nel tempo grazie ai vari vertici della Fondazione. «Da quando fu inventato il brand, che resiste incontrastato da tre decenni — ricorda Sartore — fino agli ultimi capodanni quando, da presidenti della fondazione, prima Massimo Cadeddu, che ideò il format in più giorni e poi Andrea Delogu, che lo fece diventare una tre giorni con lo spostamento in Piazzale della Pace, hanno mantenuto in vetta il Capodanno algherese».

In chiusura, il consigliere lancia un messaggio chiaro agli altri centri dell’Isola: «Cambiano le amministrazioni, i presidenti e gli artisti, ma, se ne facciano tutti una ragione, quando si parla di Capodanno in Sardegna bisogna parlare solo di Alghero e dell’unico e vero Cap d’Any de l’Alguer».

1 Gennaio 2026