Alghero, Di Nolfo punta sull’abolizione dell’addizionale per far crescere lo scalo
La misura riguarderebbe i mesi di minore traffico e avrebbe l’obiettivo di attrarre nuove rotte e rafforzare la competitività della Sardegna.
«Il tema dell’addizionale sui diritti di imbarco è oggi al centro del dibattito pubblico. Per questo credo sia utile ricordare che una proposta concreta per rafforzare il sistema dei trasporti aeroportuali sardi esiste già ed è stata elaborata mesi fa, ben prima che l’argomento diventasse oggetto di confronto politico quotidiano».
Così il consigliere regionale Valdo Di Nolfointerviene sul tema del trasporto aereo rilanciando la proposta presentata nei mesi scorsi per l’abolizione dell’addizionale sull’aeroporto di Alghero nel periodo compreso tra ottobre e maggio, durante la stagione winter e nei mesi spalla.
«In altre regioni l’addizionale è stata eliminata sui piccoli aeroporti per incentivare il traffico e supportare i territori – prosegue Di Nolfo –: su scala isolana quello di Alghero oggi copre il 17% del traffico aereo isolano. L’idea è semplice: concentrare l’intervento nei mesi di bassa stagione, quelli in cui lo scalo registra i numeri più bassi. Si tratta di una misura mirata, non generalizzata, pensata per incentivare nuove rotte, aumentare i collegamenti e rafforzare la competitività della Sardegna e dell’aeroporto del nord ovest».
L’addizionale sui diritti di imbarco incide mediamente per circa 6,50 euro sul costo finale del biglietto. Diverse regioni italiane hanno già scelto di abolirla o ridurla per sostenere i propri scali aeroportuali e attrarre nuovi collegamenti.
«Non stiamo parlando di un favore a una compagnia aerea ma di una scelta strategica per la Sardegna. L’obiettivo è migliorare la mobilità dei cittadini, sostenere il turismo nei mesi invernali e rendere più competitivo l’intero sistema aeroportuale regionale. Parliamo di una misura che può produrre benefici per cittadini, studenti, lavoratori, imprese e per tanti comparti».
Di Nolfo ricorda: «Oggi il dibattito dimostra che il tema è reale. Per questo credo che la proposta meriti di essere approfondita senza pregiudizi e sulla base dei dati. L’obiettivo non è inseguire le polemiche del momento, ma individuare strumenti utili per migliorare la mobilità dei sardi e sostenere lo sviluppo del territorio».
«La Sardegna ha bisogno di una strategia sul trasporto aereo che guardi al futuro e non all’emergenza del momento – conclude l’unico rappresentante di Alghero in Consiglio regionale –. Questa proposta nasce esattamente con questo obiettivo: rafforzare i collegamenti, sostenere i territori e creare nuove opportunità di sviluppo per il nord ovest e per tutta l’Isola».

















