Taglio voli ad Alghero, Mulas (Psd’Az): «Subito un Consiglio aperto e via la tassa d’imbarco»

Il rappresentante del Psd’Az invita la Giunta regionale a stanziare 5,5 milioni di euro per azzerare il prelievo sui passeggeri e chiede risposte sulla continuità territoriale.

Il ridimensionamento dell’offerta di collegamenti aerei sullo scalo di Fertilia accende il dibattito politico locale. Sulla questione interviene Christian Mulas, consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione ad Alghero, che richiama la Giunta regionale alle proprie responsabilità e sollecita un’iniziativa diretta da parte dell’Amministrazione cittadina per la tutela dell’aeroporto e della continuità territoriale. «Meno voli significano meno opportunità per il territorio. Chiediamo alla Regione risposte concrete e al presidente del Consiglio comunale di calendarizzare la mozione sull’abolizione della tassa d’imbarco, presentata il 18 marzo 2025, per discutere del futuro dello scalo e della continuità territoriale», dichiara il consigliere del Psd’Az.

Secondo l’esponente di opposizione, il ridimensionamento annunciato dalla compagnia aerea penalizza il territorio in una fase già complessa per le infrastrutture di trasporto: «L’ultimo taglio dei voli annunciato da Ryanair rappresenta un altro colpo al cuore per l’aeroporto di Alghero e per l’intero Nord-Ovest della Sardegna. Il nostro scalo è già escluso dal nuovo bando per la continuità territoriale sui collegamenti con Milano-Linate, attualmente garantiti soltanto in regime di proroga. Non possiamo accettare che a questa precarietà si aggiunga un ulteriore impoverimento dell’offerta, con conseguenze dirette sulla mobilità dei cittadini, sull’economia e sulle prospettive di crescita del territorio».

Al centro della proposta di Mulas c’è l’annullamento dell’aliquota comunale per passeggero. «La mancata abolizione integrale della tassa d’imbarco continua a pesare sulle prospettive dell’aeroporto di Fertilia. Parliamo di un prelievo di 6,50 euro per passeggero, la cui cancellazione è stata indicata da Ryanair come condizione per l’apertura di una base operativa ad Alghero. Si tratta di un’opportunità strategica che il territorio non può permettersi di perdere. La Regione deve assumersi la responsabilità di affrontare la questione e ottenere dalla compagnia impegni chiari, concreti e verificabili in termini di investimenti, rotte e sviluppo dei collegamenti».

Analizzando la fattibilità economica dell’operazione, il consigliere riporta la stima necessaria per il bilancio pubblico: «Secondo le stime indicate, l’abolizione della tassa per l’intero anno richiederebbe una copertura finanziaria di circa 5,5 milioni di euro. È una scelta che deve essere valutata alla luce delle ricadute complessive sulla connettività, sull’occupazione e sulle attività economiche: dal turismo al commercio, dalla ristorazione ai servizi. Non possiamo limitarci a considerare il costo dell’intervento senza valutarne anche i potenziali benefici per il territorio. Per Alghero, l’aeroporto non è un’infrastruttura accessoria: è una porta d’accesso alla Sardegna, un motore economico e uno strumento essenziale per garantire il diritto alla mobilità».

Mulas sottolinea quindi il ruolo spettante all’amministrazione regionale: «La responsabilità politica della Giunta regionale è intervenire, individuare le risorse e indicare tempi certi. Continuare a non agire significa lasciare senza risposta un problema che sta penalizzando la nostra città e l’intero Nord-Ovest della Sardegna. Servono decisioni, non altre rassicurazioni mentre i collegamenti diminuiscono e le incertezze aumentano».

Parallelamente alle sollecitazioni verso Cagliari, il rappresentante del Psd’Az chiede il coinvolgimento immediato dell’Assemblea civica algherese, affinché venga trattato l’atto presentato il 18 marzo 2025: «Chiedo al presidente del Consiglio comunale di calendarizzare l’atto nel prossimo Consiglio e di promuovere una seduta aperta, affinché la questione venga affrontata con la massima partecipazione istituzionale e territoriale. È necessario discutere non soltanto dell’abolizione della tassa d’imbarco, ma anche del futuro dell’aeroporto di Alghero, della continuità territoriale e dei disagi che cittadini, lavoratori e viaggiatori sono costretti ad affrontare».

Per il consigliere comunale è prioritario definire una linea unitaria a livello locale: «La città deve poter esprimere una posizione chiara e condivisa, indicando alla Regione le priorità e le richieste che Alghero ritiene irrinunciabili. Per questo è fondamentale coinvolgere le istituzioni competenti e dare voce alle realtà economiche, alle rappresentanze del territorio e a tutti i soggetti interessati al futuro dello scalo. La mozione non può restare ancora ferma: deve diventare l’occasione per un confronto concreto e per assumere impegni precisi».

L’esponente politico sintetizza infine la posizione del proprio gruppo chiedendo celerità d’azione: «Alghero non può perdere voli mentre le istituzioni perdono tempo. Difendere il nostro aeroporto significa difendere il lavoro, il turismo, le imprese, il diritto alla mobilità dei cittadini e il futuro dell’intero Nord-Ovest della Sardegna. La Regione intervenga e il Consiglio comunale faccia la propria parte. Il territorio ha bisogno di risposte immediate, non di ulteriori rinvii».

22 Ottobre 2026