Caso Sanna, l’opposizione all’attacco: «Epurazione del PD, sacrificati merito e dignità»
I capigruppo del centrodestra di Alghero intervengono sulla richiesta di sostituzione dell'assessora: «Trattamento inaccettabile, il sindaco Cacciotto difenda l'autonomia della Giunta».
«Il Partito Democratico dimostra ancora una volta che di democratico ha solo il nome. La lettera per liquidare l’assessora Raffaella Sanna rappresenta una bruttissima pagina della politica cittadina: competenze, merito e dignità sacrificati alle lotte intestine e ai regolamenti di conti». Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo del centrodestra nel Consiglio comunale di Alghero: Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori).
«Siamo di fronte a una comunicazione dei vertici del PD al sindaco Cacciotto per sostituire Sanna con Gabriella Esposito, inviata senza neppure informare l’interessata: siamo alle epurazioni via WhatsApp, con le persone ridotte a semplici pedine degli equilibri di partito. Il quadro appare ancora più grave alla luce del fatto che l’assessora Sanna aveva precedentemente segnalato al sindaco e al segretario generale comportamenti da lei definiti violenti. Ci chiediamo se quegli atteggiamenti non facessero parte di un disegno mirato a indurla alle dimissioni per liberare il posto in Giunta, un interrogativo inquietante che merita immediata chiarezza».
«Fa impressione – proseguono gli esponenti di minoranza – che proprio una donna preparata e competente subisca questo trattamento da un partito sempre pronto a impartire lezioni di rispetto, inclusione e tutela delle donne. Principi che si rivelano evidentemente sacrificabili quando si tratta di regolare i conti interni. L’intera vicenda fotografa una maggioranza completamente assorbita dalle proprie faide anziché dai problemi reali della città. Temiamo che questo sia soltanto l’inizio e che si profilino ulteriori epurazioni nell’esecutivo, dettate non dai risultati amministrativi ma dagli equilibri tra le diverse correnti».
«Gli assessorati non sono proprietà privata dei partiti né strumenti di vendetta politica. Il sindaco ricordi che gli assessori li nomina lui e che essi rispondono alla città, non alle segreterie. Ci auguriamo che Cacciotto abbia uno scatto di autonomia e autorevolezza, difendendo la propria Giunta e valutando Sanna esclusivamente per il lavoro svolto, anziché piegarsi alle logiche delle epurazioni», concludono i rappresentanti dell’opposizione.
















