Morsa di calore in Sardegna: dal 29 luglio scatta la quarta ondata dell’estate 2026
L'isola si prepara al ritorno del grande caldo: da mercoledì l'anticiclone africano porta afa e picchi oltre i 40 gradi destinati a durare fino ad agosto.
L’estate 2026 si appresta a vivere il suo momento più rovente. Una poderosa bolla d’aria sahariana si prepara infatti a stringere nella sua morsa la Sardegna e l’intero Paese almeno fino al 10 agosto, minacciando di rivelarsi la fase più acuta dell’intera stagione proprio in coincidenza con il periodo clou delle vacanze.
Mentre le regioni peninsulari aprono la settimana con la minaccia di nuovi piovaschi, il territorio sardo continua a beneficiare di un contesto termico relativamente vivibile. L’assenza di precipitazioni sull’isola è stata finora bilanciata da una ventilazione costante che ha mantenuto gradevoli le ore notturne, ma questa parentesi respirabile ha ormai le ore contate.
A partire da mercoledì 29 luglio, l’alta pressione sub-tropicale prenderà il pieno controllo del Mediterraneo occidentale. L’afflusso di masse d’aria desertiche determinerà un repentino impennata dei termometri, ma a rendere il quadro particolarmente pesante sarà il fattore umidità: attraversando il mare, i flussi caldi si caricheranno di vapore, innescando livelli d’afa opprimenti soprattutto lungo i litorali e nei centri urbani.
Secondo le proiezioni dei principali centri meteorologici, l’espansione dell’anticiclone africano raggiungerà l’apice nei primi giorni di agosto. Si preannuncia una fase di stabilità assoluta dominata dal sole, con valori termici che supereranno agevolmente i 36 gradi in pianura e picchi estremi capaci di sfondare il muro dei 40 gradi nelle zone interne delle isole e del Centro-Sud. La combinazione tra durata prolungata ed estensione geografica rischia di rendere questa quarta fiammata africana la più intensa ed estenuante finora registrata nell’anno.
















