Ultimatum dell’Alguer Rugby a Palazzo Civico: «Senza un campo di gioco non possiamo iscriverci»
Nota ufficiale del sodalizio sportivo a meno di un mese dal via della nuova stagione: «I cittadini devono sapere cosa sta succedendo».
Una corsa contro il tempo che rischia di penalizzare una delle realtà più promettenti dello sport cittadino. L’ASD Alguer Rugby 2024 rompe gli indugi e apre ufficialmente una vertenza con l’Amministrazione comunale di Alghero. Il motivo è strettamente legato alla disponibilità dell’impianto di Maria Pia, nodo cruciale senza il quale la squadra rischia di rimanere fuori dal prossimo palcoscenico agonistico.
I termini burocratici, d’altronde, lasciano pochissimi margini di manovra alla dirigenza. «Il prossimo 10 luglio scade il termine per l’iscrizione dell’Alguer Rugby al campionato nazionale di Serie C per la stagione sportiva 2026/2027 – spiegano i membri del Direttivo in una nota ufficiale –. Per completare la procedura è necessario indicare l’impianto nel quale la squadra disputerà le proprie gare interne». Un adempimento standard per la Federazione, ma che a oggi si sta trasformando in un percorso a ostacoli.
Dalle ricostruzioni fornite dal club, gli uffici di Porta Terra sarebbero stati sollecitati già da diverse settimane, senza però che a queste interlocuzioni sia seguito un atto concreto. «Lo scorso 14 maggio abbiamo trasmesso una prima PEC al Comune di Alghero chiedendo che il campo comunale di rugby di Maria Pia fosse messo a disposizione per la disputa delle partite e per gli allenamenti necessari allo svolgimento dell’attività agonistica – denuncia il Direttivo –. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale. Sono quindi trascorsi oltre trenta giorni dalla nostra prima richiesta». Un silenzio amministrativo che, secondo i vertici societari, sta proiettando il sodalizio in una condizione di grave precarietà gestionale proprio a ridosso del countdown federale.
La Redazione ricorda che il club è reduce da un’annata sportiva di primissimo livello nel campionato 2025/2026, concluso sul secondo gradino del podio. Un «prestigioso secondo posto», ribadisce la dirigenza, conquistato con il sacrificio di atleti, tecnici e famiglie che hanno dovuto fare i conti con pesanti carenze logistiche.
Ora, però, lo stallo rischia di minare anche il tessuto economico che gravita attorno alla squadra. I portavoce dell’Alguer Rugby chiariscono di non voler cercare lo scontro politico sterile, ma evidenziano l’impossibilità di pianificare la scuola d’ovale e la prima squadra al buio. «L’incertezza attuale rischia inoltre di produrre conseguenze economiche rilevanti – incalza la nota –. La programmazione della prossima stagione è strettamente collegata alla definizione di accordi di sponsorizzazione, contributi e collaborazioni che richiedono tempi certi e garanzie minime».
Accanto al danno interno, il Direttivo sposta l’accento sul valore sociale e turistico che la palla ovale garantisce alla Riviera del Corallo: «Ogni gara disputata ad Alghero porta in città atleti, dirigenti, accompagnatori e tifosi provenienti da tutta la Sardegna e non solo, generando movimento economico per attività ricettive, ristorazione e servizi».
Da qui la decisione di rendere pubblico l’appello per sollecitare una presa di posizione immediata da parte della Giunta comunale. «Chiediamo pubblicamente che il Comune assuma una decisione chiara e tempestiva – conclude il Direttivo dell’Alguer Rugby – ponendo fine a una situazione di incertezza che rischia di compromettere la programmazione della prossima stagione sportiva, la tutela degli atle+, il lavoro svolto da dirigenti e volontari e gli impegni economici già assunti». La palla passa ora agli uffici comunali, chiamati a fornire una risposta prima del fatidico 10 luglio.















