Settimana Santa: musica e riflessione alla parrocchia di San Giovanni Bosco con il racconto di Franco Cano
Una serata di alta cultura promossa da Diocesi e Fondazione Alghero: le letture poetiche si alternano ai capolavori di Mozart, Chopin e Pino Piras.
Nel cuore della Settimana Santa algherese, la musica e la parola si fondono per offrire alla cittadinanza un momento di profonda riflessione identitaria. Domenica 29 marzo 2026, in occasione della Domenica delle Palme, la Parrocchia di San Giovanni Bosco ospiterà alle ore 18:30 l’evento concertistico e letterario intitolato “Les ondes de gener” (Le onde di gennaio).
L’appuntamento nasce da una sinergia ormai consolidata tra le principali istituzioni del territorio: la Diocesi di Alghero-Bosa, la Confraternita della Misericordia, l’Assessorato alla Cultura e la Fondazione Alghero. Insieme, hanno voluto dar vita a un racconto che affonda le radici nel mare, elemento vitale della città, e nella sua devozione più sentita.
Al centro della serata vi è il componimento poetico di Franco Cano, scritto in lingua algherese. Attraverso sette strofe di otto versi, l’autore narra con linguaggio evocativo le vicende, sospese tra rigore storico e afflato popolare, che portarono il simulacro del Sant Cristus della Misericordia da Alicante fino alle sponde della Riviera del Corallo. Un “turbinio di fede” che rivivrà grazie alle voci recitanti di Gabriella Buseddu e Paola Gallo.
Il tessuto narrativo sarà impreziosito da un programma musicale di respiro internazionale. Le letture saranno infatti alternate dall’esecuzione di capolavori firmati dai più grandi maestri della storia: da W.A. Mozart a L.V. Beethoven, passando per Chopin, G.F. Handel, Charles Adam, P. Tchaikovsky. Non mancherà l’omaggio alla cultura locale con le note del celebre compositore algherese Pino Piras, a sottolineare il legame indissolubile tra la grande musica colta e la tradizione popolare cittadina.
L’introduzione storica della serata sarà affidata alla Prof.ssa Enza Castellaccio, figura di riferimento per la salvaguardia del patrimonio storico, culturale e linguistico di Alghero. Il suo intervento permetterà al pubblico di contestualizzare il racconto poetico all’interno della reale cronaca dei secoli passati, rendendo l’evento non solo un concerto, ma una vera e propria operazione di recupero della memoria collettiva.
L’invito alla partecipazione è esteso a tutta la cittadinanza per quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario pasquale 2026.

















