Caso Serd: il Consiglio fa muro contro il trasferimento

Ordine del giorno urgente in Consiglio Comunale contro la scelta unilaterale dei vertici sanitari: "Si calpesta la dignità dei pazienti più fragili".

La battaglia per la sanità di prossimità ad Alghero si sposta ufficialmente tra i banchi del Consiglio Comunale. Con un ordine del giorno urgente, siglato dal Presidente della Commissione Sanità Christian Mulas e dalle forze di maggioranza, viene espressa una netta contrarietà al trasferimento del Serd (Servizio per le Dipendenze) dalla storica sede di via degli Orti ai locali dell’ex Guardia Medica presso l’Ospedale Marino. Una scelta, quella dell’Asl n. 1 di Sassari, definita unilaterale e in palese contrasto con le linee guida nazionali sulla sanità territoriale.

Il cuore della polemica risiede nel metodo e nel merito di un provvedimento che rischia di colpire l’utenza più fragile della città. Secondo i firmatari del documento, l’Azienda Sanitaria avrebbe disposto il trasloco motivandolo con la necessità di completare i lavori del PNRR nel poliambulatorio di via degli Orti, una spiegazione che però non convince i consiglieri. Viene infatti sottolineato come nessun altro servizio della struttura sia stato trasferito, alimentando il sospetto di una scelta parziale e non adeguatamente documentata.

L’accusa mossa all’Asl è quella di aver agito senza alcun confronto istituzionale con il Sindaco o con la Commissione competente. Il trasferimento viene percepito non solo come uno strappo diplomatico, ma come un errore tecnico che viola il Decreto Ministeriale 77/2022. La riforma della sanità territoriale prevede infatti che i servizi dedicati alle dipendenze restino radicati nei distretti e nelle Case della Comunità per garantire prossimità e integrazione sociosanitaria, evitando di “rinchiuderli” in contesti ospedalieri che potrebbero favorire lo stigma e la ghettizzazione dei pazienti.

Le preoccupazioni espresse nell’ordine del giorno riguardano la tenuta stessa dei percorsi di cura: lo spostamento verso viale Primo Maggio potrebbe determinare maggiori difficoltà di accesso per i pazienti, rischiando di frammentare la continuità terapeutica e di compromettere la privacy in un ambiente ad alta affluenza come quello ospedaliero. Per queste ragioni, il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta a pretendere dall’Asl una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la coerenza del piano con le normative vigenti.

La richiesta politica è netta: sospendere immediatamente il trasferimento e attivare un tavolo di confronto istituzionale che coinvolga l’amministrazione e le rappresentanze del territorio. L’obiettivo finale resta il ripristino del servizio in via degli Orti o, in alternativa, l’individuazione di una sede che rispetti la dignità dei pazienti e il modello di sanità diffusa. La sanità territoriale, conclude il documento, rappresenta un pilastro della coesione sociale e non può permettersi di arretrare, specialmente quando in gioco c’è la salute delle fasce più vulnerabili della popolazione.

3 Marzo 2026