Cantieri occupazionali sanità, Forza Italia contro l’assessora Manca: «Abroghi una legge sbagliata e dannosa»
I consiglieri Tedde, Peru, Bardino e Ansini contro i bandi per OSS e infermieri: «Si calpesta il merito delle graduatorie pubbliche per fini politici. Serve un atto di responsabilità»
«L’assessora Desiré Manca dovrebbe avere il coraggio di fermarsi un momento, riflettere e mettere finalmente mano a una norma che si sta rivelando sbagliata, ingiusta e dannosa. Le chiediamo un sussulto di resipiscenza istituzionale: abroghi una legge che rischia di compromettere principi fondamentali di trasparenza, merito e uguaglianza nell’accesso al lavoro pubblico». Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sul dibattito relativo ai cantieri occupazionali destinati a infermieri e operatori socio-sanitari.
«In una Sardegna alle prese con una gravissima emergenza sanitaria, con ospedali in affanno, carenze di personale e liste d’attesa interminabili, la priorità dovrebbe essere quella di rafforzare gli organici attraverso procedure ordinarie, trasparenti e rispettose delle graduatorie pubbliche. Invece si è scelto di percorrere una strada che alimenta dubbi, perplessità e un diffuso senso di ingiustizia tra migliaia di operatori che attendono da anni di vedere riconosciuto il proprio diritto a concorrere secondo regole certe e uguali per tutti».
«La sanità non può diventare uno strumento di politica occupazionale né tantomeno un terreno sul quale costruire consenso. Chi ha investito tempo, studio, sacrifici e aspettative nelle graduatorie pubbliche merita rispetto. Ogni scorciatoia che si sovrappone ai percorsi ordinari produce inevitabilmente sfiducia nelle istituzioni e incrina il principio costituzionale del merito».
Secondo gli esponenti azzurri, «la Regione dovrebbe destinare tutte le risorse disponibili al potenziamento diretto dei servizi sanitari e alle assunzioni effettuate secondo le regole previste dall’ordinamento, evitando soluzioni che rischiano di creare disparità e tensioni sociali».
«Per questo chiediamo all’assessora Manca e alla maggioranza regionale di prendere atto dell’errore commesso e di intervenire rapidamente per modificare o abrogare una disposizione che continua a suscitare forti contestazioni. Quando una legge genera più problemi di quanti ne risolva, la buona politica impone di correggerla, non di difenderla per orgoglio ideologico».
«La Sardegna ha bisogno di una sanità efficiente, autorevole e credibile. Ha bisogno di regole chiare e uguali per tutti, non di norme che rischiano di aggirare i principi di trasparenza e imparzialità che devono guidare l’azione pubblica. L’assessora Manca dimostri senso delle istituzioni, ascolti le critiche che arrivano da più parti e abbia il coraggio di tornare sui propri passi. Sarebbe un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini sardi e degli stessi operatori sanitari» – concludono i consiglieri azzurri.
















