25 Aprile ad Alghero, l’ANPI replica alle critiche: “Nessuna faziosità, difendiamo i valori della Costituzione”

Il direttivo risponde a paracadutisti e Fratelli d’Italia, rivendica i contenuti dell’intervento in piazza e propone un confronto sul significato della Festa della Liberazione

Il direttivo della sezione ANPI di Alghero interviene nel dibattito cittadino a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 Aprile, segnate quest’anno dall’80° anniversario del diritto di voto alle donne, della nascita della Repubblica e dell’Assemblea Costituente. Al centro della presa di posizione, le critiche ricevute da esponenti locali dell’associazione nazionale paracadutisti e da rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, che hanno contestato il tono degli interventi pubblici durante la cerimonia, accusando l’ANPI di aver trasformato la Festa della Liberazione in una “tribuna faziosa e divisiva”.

Il direttivo respinge l’accusa, rivendicando pienamente i contenuti dell’intervento pronunciato dalla propria rappresentante in piazza Porta Terra, sottolineando come il testo sia stato reso pubblico anche sui canali social dell’associazione “affinché ciascuno possa valutarne direttamente il contenuto”. Secondo l’ANPI, i temi affrontati riguarderebbero principi costituzionali e questioni di interesse generale, come il valore del primo voto alle donne, il ripudio della guerra, il richiamo al diritto internazionale, le condizioni del lavoro e i riferimenti agli appelli per la pace provenienti da autorità religiose e istituzionali.

Nel documento non manca un passaggio polemico nei confronti di una parte del mondo associativo e politico locale. Pur dichiarando di non avere pregiudizi verso i paracadutisti, il direttivo richiama episodi storici legati al periodo successivo all’8 settembre 1943 e critica atteggiamenti che definisce lontani dalla cultura democratica. Allo stesso tempo, sottolinea come termini quali “antifascismo” e “partigiano” possano risultare divisivi per alcune aree politiche, ma ribadisce che tali riferimenti appartengono ai valori fondanti della Repubblica.

Nel ricostruire il significato del 25 Aprile, l’ANPI evidenzia il ruolo della Liberazione come momento di riscatto nazionale dopo la guerra voluta dal regime fascista in alleanza con la Germania nazista, indicando nella ricorrenza un passaggio cruciale per il recupero della dignità del Paese. La Festa della Liberazione, si legge, risulterebbe divisiva solo per chi non riconosce pienamente quella pagina storica.

In conclusione, il direttivo apre alla possibilità di un confronto cittadino sul futuro delle celebrazioni, con l’obiettivo di riportarle, si legge, al loro “significato autentico” legato ai valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e pace sanciti dalla Costituzione, distinguendo al contempo il 25 Aprile da altre ricorrenze dedicate alla memoria dei caduti militari.

4 Maggio 2026