Sfratti più rapidi e nuovo Piano Casa: Marco Tedde promuove la strategia del Governo

Il consigliere nazionale: «Riforma necessaria per sbloccare il mercato. L’obiettivo è liberare le case occupate abusivamente e dare nuove prospettive a giovani e famiglie»

«Una riforma attesa e necessaria». Così Marco Tedde, consigliere nazionale, commenta l’introduzione del decreto volto a velocizzare le procedure di sfratto, inquadrandolo come un tassello fondamentale di una visione politica di lungo periodo targata centrodestra.

Tempi certi per il mercato Il cuore del provvedimento risiede nella drastica riduzione delle tempistiche per il rilascio degli immobili, con una previsione di esecutività entro 15 giorni dal ricorso e una semplificazione dei meccanismi di notifica e sgombero. «Vogliamo superare le lungaggini che per anni hanno paralizzato il mercato delle locazioni – spiega Tedde –. Questa misura non solo restituisce fiducia ai proprietari, incentivandoli a rimettere sul mercato migliaia di immobili oggi inutilizzati, ma permette anche di affrontare l’emergenza degli alloggi popolari: il provvedimento servirà infatti a liberare circa 22mila case occupate in modo illegittimo».

Secondo Tedde, tuttavia, la riforma non va letta in isolamento. Il consigliere la inserisce in un disegno più organico: il Piano Casa promosso dal Governo. «La combinazione tra rapidità negli sfratti e interventi strutturali sull’offerta abitativa è la chiave per riequilibrare domanda e offerta», sottolinea. Il piano punta su più fronti: dal recupero di decine di migliaia di alloggi pubblici oggi inutilizzabili, alla realizzazione di nuovi appartamenti a prezzi calmierati, fino al sostegno alle fasce più fragili tramite l’affitto con riscatto e il coinvolgimento dei capitali privati.

Al centro della strategia politica c’è l’attenzione alle nuove generazioni. «Vogliamo offrire prospettive concrete ai giovani e alle coppie che desiderano costruire un progetto di vita, ma che oggi si scontrano con costi proibitivi e scarsa offerta», aggiunge il consigliere. Per Tedde, garantire il diritto alla casa non è solo una misura economica, ma una leva strategica per sostenere la natalità, la coesione sociale e il rilancio del Paese.

«Il Governo dimostra di avere una visione strategica – conclude Tedde –. Non si tratta di interventi estemporanei, ma di una politica organica che punta a rendere l’Italia più dinamica. Sostenere l’accesso alla casa significa, in ultima analisi, costruire il futuro dell’Italia».

2 Maggio 2026