Guardia Medica ad Alghero, Bamonti: «Pazienti in attesa al freddo, situazione insostenibile»
Il consigliere di Noi Riformiamo Alghero chiede un intervento urgente all’Azienda Sanitaria: «Manca una sala d’attesa, anziani e fragili esposti alle intemperie»
Una situazione definita «di grave criticità» quella che caratterizza il servizio di Guardia Medica di via degli Orti ad Alghero. A denunciare le condizioni in cui sono costretti a operare i pazienti è Alberto Bamonti, consigliere comunale del gruppo Noi Riformiamo Alghero, che punta il dito contro l’assenza di una sala d’attesa adeguata per chi necessita di assistenza sanitaria.
Il problema, sollevato dal consigliere, è di natura logistica ma con pesanti ripercussioni sulla dignità degli utenti. Molti cittadini, inclusi anziani e persone con patologie fragili, si ritrovano costretti ad attendere il proprio turno all’esterno della struttura, privi di qualsiasi copertura. «Sono persone che si rivolgono al servizio perché già in condizioni di salute compromesse – sottolinea Bamonti – ed è inaccettabile che debbano restare in piedi, esposti alle intemperie e alle condizioni climatiche avverse».
Al contempo, la denuncia di Bamonti si accompagna a una nota di merito rivolta al personale in servizio. Il consigliere tiene a sottolineare la dedizione e l’elevata professionalità di medici, infermieri e operatori che, nonostante le difficoltà strutturali, garantiscono assistenza con umanità e competenza. «Il loro impegno – afferma – rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità e merita pieno riconoscimento, così come il rispetto per le direttive che seguono scrupolosamente».
L’appello rivolto ai vertici dell’Azienda Sanitaria è perentorio: occorre un intervento immediato. Bamonti propone diverse soluzioni, dall’allestimento di uno spazio coperto o una vera e propria sala d’attesa alla revisione delle modalità di accesso, con un occhio di riguardo per le categorie più vulnerabili.
«Garantire condizioni dignitose di accesso alle cure è un dovere imprescindibile – conclude il consigliere –. Non si può più rimandare una situazione che, allo stato attuale, risulta non sostenibile per i cittadini e mortificante per la qualità del servizio offerto». L’auspicio è che l’Azienda Sanitaria risponda con la dovuta tempestività, trasformando le parole in azioni concrete prima che il disagio si trasformi in una vera e propria emergenza sanitaria.


















