Viabilità fronte discoteca. Fronte comune sulla sicurezza

Dopo l’ultima tragedia, che ha sporacato di sangue la strada in ingresso in città, all’altezza del Ruscello, dove le macchine entrano sparate incuranti dei limiti di velocità, dove la carreggiata per quanto sia a scorrimento veloce non dev’essere percorsa come se fossimo in una strada extraurbana, dove ogni giorno il traffico è in continuo aumento anche per il completamento urbano di palazzine e della zona Caragol, oggi come oggi la gente si interroga e chiede: Come mai non sono state fatte le modifiche all’assetto stradale in modo da garantire la sicurezza di cui necessita quel tratto di strada?. Il discorso è che oggi non è solo un problema di intenso traffico notturno in concomitanza della nota discoteca cittadina. Il problema è più ampio ed è legato al via vai di anziani che abitano nel quartiere periferico di Caragol, quartiere negli ultimi anni in continua espansione; ai ragazzini che vanno a scuola con lo zaino a carrello che si tirano quasi sul ciglio della strada, al traffico che diventa insostenibile che collega l’ingresso della città con la zona industriale e i nuovi quartieri.

Come sempre succede bisogna che accada l’irreparabile per tirare fuori i soldi e garantire sicurezza. L’estate scorsa erano stati posizionate delle bande rumorose, i dossi non potevano essere poszionati per legge in quanto strada a scorrimento veloce. Era stata garantita almeno l’illuminazione che spesso in quel tratto era assente (spesso anche cambiare una lampadina diventava un’ impresa storica), ed era stata rinforzata la segnaletica verticale con i limiti di velocità. Ovviamente il resto è coscienza di chi guida e che sa benissmo che in quella strada non si corre. Però oggi come oggi sembra sempre più urgente creare dei camminamenti, o marciapiedi che dir si voglia, che arrivino almeno fino alla discoteca, che attraversino il quaretiere Caragol, e che creino un raccordo pedonale con la città. Non è possibile, in virtù della crescita esponenziale di quel quartiere, pensare o vedere ragazzini che vanno a scuola e che camminano pericolosamente da soli a ridosso della carreggiata. Non è pensabile che un’amministrazione non si accorga di questa necessità.

15 Novembre 2013