“Una commissione di cittadini per valutare i consiglieri comunali”

L'opinione di Tonina Desogos - Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Devo ringraziare tutti coloro che, attraverso le numerose telefonate, email, messaggi e commenti social hanno voluto dimostrarmi che Alghero è ancora viva. Mi rendo conto che, seppur sia enorme l’assuefazione alla malapolitica, alberga ancora in molti la consapevolezza che Alghero sia in questa situazione grottesca per l’incapacità delle persone preposte alla cura del bene pubblico e non per volontà divina. Mi chiedo, ora, se e come sia possibile costringere tutti coloro che compongono l’attuale Amministrazione Comunale (e tutte quelle che seguiranno) a rimboccarsi le maniche per risolvere davvero i problemi, motivo per il quale si sono candidati e sono stati eletti dalla cittadinanza. Quello che è certo è che l’attuale rapporto cittadini – politica nella nostra città non funziona. E non facciamo di tutta l’erba un fascio dicendo che è così ovunque perché non corrisponde al vero, anche se dirlo fa molto comodo a qualcuno. Purtroppo, oggi, la politica algherese promette di tutto in campagna elettorale per poi disattendere puntualmente tali promesse. Non li si può licenziare se non alla tornata elettorale successiva dove, in molti, avranno la sfrontatezza di candidarsi nuovamente, con parenti e amici pronti a rivotarli senza remore.

Come uscirne? A mio parere, far lavorare gli eletti per obiettivi potrebbe essere una soluzione. Assegnare quindi dei compiti precisissimi, a partire da quelli più semplici, a ciascuna forza politica, a ciascun consigliere comunale di maggioranza. Se vengono raggiunti i risultati in un tempo prestabilito si prosegue l’esperienza amministrativa. Se si fallisce si torna a casa, ovviamente molto prima della fine del mandato. Deve costituirsi una commissione permanente di cittadini alla quale rispondere mese per mese. Ogni sei/otto mesi gli eletti devono essere valutati e, in caso di inefficienza, sono invitati cordialmente a lasciare il posto a qualcun altro. Un’insurrezione popolare mediatica ben organizzata e protratta nel tempo potrebbe essere un buon modo per invitare a mollare coloro che non intendono farlo.

Tutto l’iter deve essere pubblicizzato dai media, sui social. La politica non è un gioco o un modo per arrivare a fine mese. Prima di candidarsi ci si deve pensare mille volte perché significa prendersi una responsabilità importante. A fronte di questo, per esempio, mi chiedo: quali consiglieri di maggioranza si prendono la responsabilità, oggi, di non avere le alghe sulle spiagge a partire dalla prossima primavera? Perché sono certa che nessuno ci sta pensando ancora. Chi invece garantisce la conclusione dell’iter del PUC? Chi, esattamente, si interessa dell’ospedale di Alghero per capire, documenti e raffronti alla mano, se le criticità sono imputabili a problemi di organico, gestione o altro? Chi si impegna a risolvere definitivamente il problema del lido che si allaga? E via dicendo.  Come cittadini potremmo iniziare a istituire la commissione, partendo dai comitati di quartiere e di borgata. Invitare l’attuale maggioranza politica algherese a suddividersi i compiti. Se non si presenteranno, i compiti saranno assegnati ugualmente, in base alla spartizione degli assessorati e altro. Pubblicheremo tutto passo passo. E vediamo come va a finire. Potete scrivermi a: [email protected]gmail.com

22 Settembre 2021