Ordine pubblico, l’opposizione incalza la Giunta: «Subito un patto per la sicurezza»

Richiesta la convocazione urgente dell'aula per blindare la città. Vigilanza potenziata con il supporto di Barracelli e associazioni delle Forze dell'ordine.

Una grande mobilitazione civica per la tutela della legalità, la richiesta di un vertice permanente in Prefettura, il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana e il pieno coinvolgimento della Polizia Locale e del volontariato. Sono i pilastri dell’ordine del giorno depositato dai consiglieri comunali di opposizione Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (UdC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi). Gli esponenti del centrodestra hanno sollecitato la convocazione d’urgenza dell’assemblea civica ai sensi dell’articolo 34 del Regolamento comunale.

«La situazione ha ormai superato il livello di guardia e non può più essere affrontata come una sommatoria di episodi isolati», denunciano compatti i firmatari del documento, evidenziando come tra la cittadinanza e il tessuto produttivo alberghi un forte sentimento di preoccupazione. Secondo la minoranza, la Riviera del Corallo sta sperimentando un senso di precarietà estraneo alla propria tradizione culturale: «È necessario reagire subito, con unità istituzionale e con azioni concrete».

Da qui nasce la richiesta formale indirizzata alla Giunta per lo sviluppo di una strategia straordinaria a tutela dell’ordine pubblico. Il piano, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe muovere i primi passi dall’estensione capillare e dal potenziamento della rete di telecamere comunali, da installare prioritariamente nelle aree periferiche, nei quartieri storicamente più vulnerabili, nelle zone artigianali e industriali e lungo le principali arterie d’accesso al centro abitato.

L’ordine del giorno spinge forte anche sul tasto della cooperazione operativa. I consiglieri ritengono infatti «imprescindibile il massimo coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine» per moltiplicare i pattugliamenti preventivi sul territorio. Un modello di sicurezza partecipata che dovrebbe vedere in prima linea anche il prezioso supporto del Corpo Barracellare e delle associazioni d’arma e di volontariato legate a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

«Non esiste una risposta efficace senza una forte alleanza tra istituzioni e comunità», proseguono i rappresentanti del centrodestra, ribadendo che la sicurezza va considerata un bene collettivo. Per questa ragione, l’opposizione chiede parallelamente una seduta di Consiglio comunale aperto che veda la partecipazione attiva del Prefetto e del Questore di Sassari, della Magistratura, dei sindacati, delle associazioni di categoria e del terzo settore, gettando inoltre le basi per una manifestazione cittadina che coinvolga le scuole in un percorso di educazione alla legalità.

«Davanti a questa escalation criminale non servono polemiche né divisioni, serve una risposta forte, condivisa e autorevole», chiosano in conclusione Pais, Tedde, Cocco, Salvatore, Fadda e Caria. L’appello finale è un invito alla fermezza e alla coesione sociale: «Alghero deve dimostrare di essere una comunità unita, capace di difendere la legalità, il lavoro e la serenità dei propri cittadini. Nessuno deve sentirsi solo e nessuno deve pensare che questa città possa essere intimidita dalla violenza e dalla criminalità».

1 Giugno 2026