Trasporti, il M5S fa scudo attorno a Todde: «Con Ryanair serve autorevolezza, non passività»
L'esponente pentastellato Roberto Ferrara replica agli attacchi del centrodestra: «La Regione difende l'interesse pubblico, inaccettabile fare da cassa di risonanza a un privato».
Il Movimento 5 Stelle interviene con decisione nel dibattito che sta infiammando la politica isolana attorno ai rapporti tra la Regione Sardegna e la compagnia aerea Ryanair. Roberto Ferrara ha preso apertamente le difese della linea rigorosa adottata dalla Giunta guidata da Alessandra Todde, rimarcando come il tema delle connessioni aerei sia vitale per Alghero e per l’intero territorio regionale, ma sottolineando al contempo la necessità di affrontare il confronto lontano da logiche propagandistiche o semplificazioni di comodo.
L’esponente pentastellato si è detto stupito dall’atteggiamento di alcune frange della politica locale che hanno scelto di criticare i vertici regionali anziché fare quadrato attorno a una strategia negoziale finalizzata a ottenere tutele reali per l’isola. «Colpisce che un consigliere comunale della maggioranza cittadina scelga di attaccare la Regione anziché sostenere una posizione negoziale che mira a ottenere maggiori garanzie», ha sottolineato Ferrara, aggiungendo che, in una trattativa di questa portata, il compito della politica dovrebbe essere quello di «difendere l’interesse pubblico, non fare da cassa di risonanza alle richieste di un operatore privato».
Nel merito della gestione della vertenza, il rappresentante del M5S ha qualificato come una scelta di assoluto buon senso la posizione espressa dalla Presidente Todde. La Sardegna, viene evidenziato, resta pienamente aperta al dialogo con tutte le compagnie aeree commerciali, ma non può e non deve scivolare nel ruolo di controparte debole, costretta a subire diktat unilaterali. «La Sardegna è disponibile al dialogo con tutti i vettori, ma non può essere trattata come una controparte costretta ad accettare condizioni unilaterali», ha ribadito Ferrara, spiegando che quando si parla di risorse collettive è doveroso pretendere impegni contrattuali precisi, impegni chiari e una visione di lungo periodo.
La tesi di fondo espressa da Ferrara mette in guardia dal rischio di sovrapporre i bilanci di una società per azioni con le reali necessità della Sardegna, due sfere che non sempre camminano sulla stessa strada. Sebbene il potenziamento e l’espansione dello scalo di Alghero restino traguardi centrali e condivisi, questi devono realizzarsi all’interno di una cornice pubblica forte, capace di bilanciare lo sviluppo economico con la sostenibilità. «Difendere il territorio non significa accettare qualsiasi richiesta venga avanzata da una compagnia aerea», ha concluso l’esponente dei 5 Stelle, invitando le forze locali a fare fronte comune perché la Sardegna «non può rinunciare alla propria dignità istituzionale e alla propria capacità di programmazione».

















