Sicurezza ad Alghero, Mulas chiede un Consiglio comunale aperto
Il consigliere di opposizione raccoglie l'appello del sindaco Cacciotto dopo gli ultimi atti intimidatori e sollecita la convocazione straordinaria dell'aula con Prefetto e Forze dell'ordine.
Una risposta corale, democratica e immediata per fare scudo attorno alla città di fronte ai recenti e preoccupanti episodi di matrice intimidatoria. È l’obiettivo della formale istanza depositata dal consigliere comunale Christian Mulas, che ha richiesto ufficialmente al sindaco Raimondo Cacciotto, al presidente dell’Assemblea Mimmo Pirisi e alla segretaria generale Debora Rita Fonnesu la convocazione d’urgenza di una seduta di Consiglio comunale aperto interamente dedicata alla sicurezza urbana, alla tutela della legalità economica e al contrasto verso ogni forma di criminalità.
L’iniziativa del rappresentante dell’emiciclo algherese si aggancia direttamente alle ultime prese di posizione dello stesso primo cittadino. Cacciotto, sia in aula sia attraverso gli organi d’informazione, aveva infatti rimarcato la necessità impellente di non abbassare la guardia, auspicando una reazione ferma e sinergica da parte dello Stato. Un’analisi che Mulas dichiara di condividere appieno e che, a suo avviso, deve ora tradursi in un tavolo di confronto pubblico e partecipato che coinvolga l’intera comunità e i suoi attori principali.
Al centro del dibattito proposto figurano nodi cruciali per la tenuta sociale della Riviera del Corallo. L’ordine del giorno punta a tracciare un quadro nitido sullo stato attuale della sicurezza nel territorio, analizzando la necessità di un potenziamento degli organici e dei mezzi in dotazione alle Forze dell’ordine, oltre a un’intensificazione delle attività di intelligence e prevenzione. Un focus particolare viene riservato alla sfera commerciale: l’obiettivo è mappare i potenziali rischi di infiltrazione della malavita organizzata nell’economia locale, strutturando barriere a salvaguardia della trasparenza e della libera iniziativa imprenditoriale.
Per rendere il confronto realmente operativo, la proposta prevede l’estensione dell’invito alle massime autorità provinciali e ai vertici della magistratura. Tra i soggetti chiamati a sedere nell’aula di via Columbano figurano il Prefetto e il Questore di Sassari, i comandi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica, i sindacati di categoria del comparto sicurezza, le associazioni datoriali, i rappresentanti dei lavoratori e i movimenti civici impegnati sul fronte dell’anticorruzione. Secondo Mulas, i valori della legalità e della difesa del sistema produttivo sano devono superare gli steccati ideologici per unire la politica in una strategia condivisa a lungo termine.

















