«Traffico, parcheggi e buche in piena deregulation»
L'opinione di Uccio Piras
Lo sviluppo caotico e disordinato della città ha determinato una serie di conseguenze negative per i cittadini di Alghero. Per l’urbanizzazione di quelle zone che una volta erano aperta campagna o periferia è stata perseguita la logica del favoritismo clientelare e non lo studio razionale delle esigenze della cittadina con una certa lungimiranza Ragion per cui si assiste alla mancanza di necessari spazi verdi, di aree di parcheggio e di strade ampie che consentono una circolazione agevole.
Le strade, quando ci sono, sono strette impercorribili e la manutenzione è inadeguata o assente. Nel passato probabilmente non era stato previsto un tale boom nella diffusione dell’automobile, per cui ora ci troviamo a gestire un parco macchine enorme per la rete viaria cittadina. A ciò si è aggiunta una crescita della città (soprattutto negli ultimi anni) in piena deregulation.
Basti pensare alla storia dei lotti interclusi ed allo scempio che ne è seguito. Una delle conseguenze (non certo la più grave, ma ugualmente importante) è stata una elevata densità abitativa senza che vi fossero adeguate infrastrutture (posti macchina, box, parcheggi).
Quindi oggi ci troviamo a circolare in vie strette, con auto parcheggiate nei due sensi di marcia, talvolta abbandonate negli incroci, in piena curva, in doppia e tripla fila, sopra i marciapiedi. Ora, un maggiore senso civico e un’educazione stradale appena sufficiente permetterebbero a chiunque di capire che i marciapiedi servono a tutt’altro che a lasciare l’auto parcheggiata; non tutti sono dotati di doti acrobatiche per cui può capitare che tra miriade di atleti possano esserci donne con carrozzine, paraplegici, anziani e bambini.
Ma per gli automobilisti duri di comprendonio e per gli umanoidi una maggiore severità non guasterebbe. All’uopo, se mi è consentito, vorrei proporre al comando dei vigili urbani, un controllo più esteso della rete viaria, anche perché le situazioni di maggiore disagio e confusione si registrano in zone non centralissime ma altrettanto trafficate.
Per snellire il traffico sarebbe opportuno sulla falsariga di studi già avviati dai vigili, creare un maggior numero di vie a senso unico di circolazione.
Purtroppo e per fortuna l’automobile è necessaria, c’è quindi l’esigenza di parcheggiarla ma i parcheggi sono insufficienti. È necessario individuare aree in zone centrali da destinare a parcheggi. Senza dover aspettare decenni per realizzare i progetti fantastici (come la famosa metropolitana).
Per la costruzione di nuovi parcheggi, il Comune potrebbe, grazie alla possibilità di indebitarsi, utilizzare finanziamenti a lungo termine, creando prospettive di lavoro sia per l’edificazione, sia per la gestione. Ovviamente ciò che viene sacrificato deve essere sostituito con analoga struttura, magari decentrata.
Un’ultima annotazione. Purtroppo le strade cittadine sono in uno stato penoso. Troppe buche, e gli interventi di imprese per il rifacimento e la messa in opera di lavori per la linea elettrica, Telefonica, idrica o fognaria, non finiscono con il ripristino del manto bituminoso. Sarebbe opportuno condizionare il rimborso del deposito cauzionale (a tali imprese) al reale ripristino dello stato originario delle strade. Per quanto riguarda i marciapiedi, questi sono stati fatti nelle zone centrali e lasciati in completo abbandono in zone non centrali o semi periferiche.
Ma i cittadini di queste ultime zone, non sono uguali agli altri??
Ad Maiora!
Uccio Piras


















