Stalli personalizzati, Piccone e Mulas: «Servono chiarezza e fatti, non rivendicazioni tardive»
I presidenti delle Commissioni Regolamento e Sanità replicano alle polemiche: «Il provvedimento nasce da confronto e lavoro istituzionale»
I consiglieri di maggioranza e presidenti delle Commissioni Regolamento e Sanità, Giusy Piccone e Christian Mulas, intervengono nel dibattito seguito all’approvazione del nuovo Regolamento comunale sugli stalli di sosta personalizzati per le persone con disabilità, rivendicando il percorso che ha portato al via libera del provvedimento e replicando alle polemiche emerse nelle ultime ore.
Secondo i due esponenti della maggioranza, il nuovo regolamento rappresenta «un passo avanti sul piano dei diritti, dell’inclusione e dell’attenzione alle persone con disabilità» ed è il risultato di un confronto sviluppato nel tempo con il coinvolgimento di associazioni, uffici comunali e Commissione consiliare.
«L’obiettivo – spiegano Piccone e Mulas – è stato quello di costruire procedure più eque, trasparenti e aderenti ai bisogni reali dei cittadini, superando una visione esclusivamente burocratica fondata sulla sola produzione di certificazioni».
Nel documento, i consiglieri sottolineano come il nuovo impianto recepisca l’impostazione introdotta dalla normativa nazionale sulla disabilità, orientata a mettere al centro la persona, il contesto di vita, il livello di autonomia e le necessità quotidiane.
Da qui anche la replica alle dichiarazioni politiche diffuse dopo l’approvazione del regolamento. Piccone e Mulas contestano la ricostruzione fornita dal consigliere comunale della Lega, sostenendo che il provvedimento non abbia ricevuto il suo voto favorevole.
Secondo quanto evidenziano i due presidenti di Commissione, gli emendamenti presentati avrebbero inoltre modificato in modo sostanziale l’impianto del regolamento, eliminando il ruolo della Commissione e riportando la valutazione all’esclusiva verifica documentale.
«La scelta della maggioranza – affermano – è stata quella di adottare uno strumento capace di valutare le singole situazioni in maniera più equilibrata e trasparente, offrendo risposte più adeguate alle esigenze delle persone».
Per Piccone e Mulas il regolamento approvato non rappresenta una bandiera politica ma «un atto concreto, costruito attraverso un lavoro condiviso e orientato a rendere Alghero una città più accessibile, più giusta e meno burocratica».
Infine il richiamo al metodo istituzionale: «Le battaglie per i diritti, la dignità e l’autonomia delle persone si costruiscono nel lavoro delle commissioni, negli atti amministrativi e nei voti in aula. La coerenza si misura nei fatti».
















