Si riducono lo stipendio per far assumere i giovani precari

Meno stipendio e meno ore di lavoro per più assunzioni, è accaduto all’Ifoa, l’Istituto di formazione per operatori aziendali di Reggio Emilia, che da decenni si occupa di formazione e orientamento al lavoro. Con un accordo tra tutti i lavoratori interessati infatti ieri è stato siglato tra dipendenti e azienda un contratto di solidarietà espansiva che prevede per gli 85 stipendiati una riduzione del 5% dell’orario di lavoro e del salario per permettere alla società di assumere 29 giovani che lavoravano con contratto precario. In una situazione di forte crisi acuita dalla riduzione dei finanziamenti pubblici destinati alla formazione l’accordo rappresenta una novità assoluta nel panorama lavorativo italiano.

Per la Cgil è un successo – L’accordo nello specifico prevede oltre alla stabilizzazione a tempo indeterminato del personale con funzioni strutturali anche maggiori garanzie per gli ulteriori collaboratori precari che avranno una prelazione triennale e la precedenza in caso di nuove assunzioni dell’azienda. In pratica l’orario di lavoro degli assunti è sceso da 40 a 38 ore settimanali con una corrispondente riduzione dello stipendio a fronte di una stabilizzazione dei precari che da anni lavoravano in azienda.

“L’accordo è la dimostrazione di come la solidarietà fra padri e figli, quando non usata strumentalmente solo per ridurre i diritti di tutti, può essere una realtà nei posti di lavoro in presenza di norme e strumenti idonei” esultano dalla Cgil dove chiedono al legislatore di agire sulla disciplina che regola la solidarietà espansiva per favorire di più la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precario.

Tratto da www.fanpage.it ©

12 Marzo 2013