Scontro sul Molo di Sottoflutto: gli imprenditori minacciano lo stop: “Siamo penalizzati”

Dura replica dei gestori delle attività portuali all'Assessore all'Ambiente: "Il nostro lavoro vale quanto il turismo balneare. Rischiamo di chiudere e mandare a casa 25 dipendenti alla vigilia del Primo Maggio".

Sale la tensione tra i giovani imprenditori che operano nell’area portuale alla radice del molo di sottoflutto e l’Amministrazione comunale. Al centro dello scontro, le recenti dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente in merito alla gestione del litorale, che hanno scatenato la dura reazione dei titolari delle attività che lì hanno sede.

“Il disappunto dei gestori – rappresentati da diverse realtà locali del settore nautico – è netto. “Abbiamo letto con sconcerto le parole dell’Assessore”, si legge in una nota congiunta. “Nella sostanza, non viene riconosciuta pari dignità alle nostre attività rispetto alle esigenze di una presenza estremamente limitata di bagnanti, che peraltro potrebbero fruire di altri tratti di costa a pochi metri di distanza”.

Gli imprenditori mettono sul piatto i numeri della loro attività: sei aziende, circa 25 dipendenti e investimenti per oltre un milione di euro. “Mentre dall’altra parte ci sono fruitori sporadici in un periodo in cui l’acqua è ancora fredda, noi lavoriamo quotidianamente per garantire servizi essenziali alla nautica e sostenere l’immagine di Alghero”, sottolineano.

La protesta assume toni ancora più accesi se contestualizzata nel calendario: “È paradossale che il nostro impegno venga considerato di minore rilevanza rispetto allo svago occasionale, proprio nel momento cruciale della stagione in cui si costruiscono le basi economiche dell’intero anno. Il tutto accade proprio alla vigilia della Festa dei Lavoratori, mentre noi rischiamo concretamente di non poter più esercitare le nostre attività”.

Per gli imprenditori, la vicenda è sintomo di una distanza crescente tra le istituzioni e il tessuto produttivo. “Le parole dell’Assessore ci portano a ritenere che i lavoratori algheresi del comparto turistico e portuale non ricevano adeguata tutela. La ‘politica politicante’ sembra avere scarsa considerazione di chi, ogni giorno, produce occupazione e servizi”.

La situazione rischia di precipitare. I titolari delle attività hanno annunciato di voler valutare “azioni drastiche”, non escludendo la cessazione delle attività qualora non dovessero cambiare le condizioni di operatività. La richiesta al Comune è chiara: “Rinnoviamo l’appello all’Amministrazione affinché venga ristabilito un principio di equilibrio e rispetto. Vogliamo vedere riconosciuto il valore dell’impresa, specialmente di quella giovanile”.

A firmare l’appello sono le società Simar srls (Michele Simula e Fabiana Caneo), Sea Soul (Gianluca Moccia), Overboard (Salvatore Martiri), Sailing for living srls (Dario Delogu e Giulio Falchi), Sun e Sea (Michele Simula) e Jet Ski (Luca Bonato).

30 Aprile 2026