Sassari-Alghero, no alla 4 corsie. Scontro Bruno-Tedde

I Ministeri dell'Ambiente e Beni Culturali prevedono una semplice strada a 2 corsie nel tratto conclusivo della Sassari-Alghero. Il Sindaco Bruno protesta e annuncia iniziative clamorose, mentre il consigliere regionale Tedde attacca il primo cittadino di Alghero: "finge di protestare per motivi elettorali"

Il tracciato che dalla cantoniera Rudas arriva ad Alghero, ultimo tratto della strada Sassari-Alghero, dovra essere realizzato a due corsie. E’ quanto fanno sapere dal Ministero dell’ambiente e da quello dei beni culturali. E’ cio’ che basta per far scoppiare un putiferio, con l’immediata presa di posizione del sindaco Bruno: “Il ministero dell’ambiente e il ministero dei beni culturali di questo governo – scrive il primo cittadino  su facebook – vogliono un primo lotto della Sassari Alghero, compresa bretella per l’aeroporto, a sole due corsie. Mi sembra assurdo e perfino ideologicamente sbagliato. Ma vi sembra accettabile? E nonostante abbia girato il tavolo oggi in Commissione a Roma, non riesco a fargli cambiare idea. Promuoviamo un referendum per fargli capire come la pensano gli algheresi e non solo loro?”.

“La commissione VIA si esprimerà in dicembre e il CIPE resta l’organismo determinante che può anche non tener conto di pareri endoprocedimentali – prosegue Bruno in un secondo post-. Mi attendo però il supporto di tutti, di tutta la Sardegna, per una battaglia che dobbiamo vincere. E che diventa politica. Questi vogliono riportare le lancette indietro, di molto. E non glielo permetteremo. Promuoveremo un referendum. Faremo iniziative anche più clamorose, finché non ci ascolteranno e capiranno che le strade non si fanno per aria e che il consumo di suolo per migliorare la vita delle persone, giustificato dai dati di traffico e dalle norme di sicurezza, è un interesse pubblico superiore”.

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale Marco Tedde, ex Sindaco di Alghero, che ha commentato le proteste di Mario Bruno in relazione al parere negativo dato dai due Ministeri sul tratto della strada Sassari-Alghero. “Basta con le frottole, le cortine fumogene e la propaganda. Si muovano, ma non solo mediaticamente, perché a dicembre si rischia di perdere le risorse del “Decreto sblocca Italia”. Occorre essere seri -attacca Tedde-, Bruno sa molto bene che l’intervento è bloccato dal PPR di Soru, peraltro sostenuto con forza dallo stesso Bruno, che non consente la realizzazione nella fascia costiera di nuove strade extraurbane superiori alle due corsie, tranne che per quelle la cui procedura di Via era già in corso all’entrata in vigore dello stesso PPR, e cioè prima del 2006. E non è questo il caso, posto che solo gli altri lotti avevano superato la procedura di Via nel 2003 mentre per quello in questione è iniziata solo nel 2015, dopo lo stanziamento delle risorse necessarie e l’elaborazione del progetto definitivo.”

E ancora: “tutte queste circostanze erano note allorché nel novembre del 2015 i due Ministeri avevano espresso un sonoro parere negativo sull’intervento vietato dal PPR di Soru e Bruno, che s’è confermato un provvedimento “Blocca Sardegna. Un PPR che – secondo Tedde –  il prossimo Governo regionale di centro destra dovrà correggere e migliorare, anche per consentire la realizzazione della fondamentale arteria. Nel 2015 era in carica il Governo Renzi, e Bruno e Pigliaru hanno pensato bene di glissare. Oggi, col governo giallo-verde – prosegue ancora Tedde-, fingono di protestare per motivi elettorali. Bruno novello “Masaniello” non è credibile: ci chiediamo perché non abbia reagito allo stesso modo quando la Giunta Pigliaru ha negato alla Provincia di Sassari il ruolo di Città Metropolitana, ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 349 mila passeggeri e ha demolito la sanità del territorio del sassarese con un Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sbagliato e sbilanciato verso il sud dell’isola. Si muova Pigliaru, e solleciti il Governo a prorogare il termine della spendita delle risorse. Sono oltre trenta anni che il territorio del sassarese attende la realizzazione di questa arteria che costituisce un volano indispensabile per il suo sviluppo e non possiamo rischiare la beffa del definanziamento.”

“Marco Tedde più che dare una mano alla battaglia comune preferisce stare in campagna elettorale perenne – scrive Bruno su facebook replicando alle dichiarazioni dell’ex Sindaco di Alghero–   . I ministeri dell’ambiente e dei beni culturali di questo governo gialloverde vogliono declassare la Sassari Alghero? Colpa del PPR e quindi della Regione. Non è così perché la Regione da anni ha espresso deroga sulla Sassari Alghero rispetto ai vincoli sulla realizzazione di nuove strade in fascia costiera, in quanto si tratta di progettualità preesistente al Ppr stesso, non di nuova strada. No, qui occorre battaglia comune, senza casacche, senza divisioni. Almeno qui, uniti. Fino alla valutazione conclusiva della commissione, anzi fino all’approvazione finale del CIPE. Tutto è ancora possibile” – conclude.

16 novembre 2018