Rifiuti, Bamonti difende il porta a porta: «no a passi indietro»
Il consigliere di maggioranza respinge le proposte di ritorno ai cassonetti: «Anche le grandi metropoli dimostrano che il sistema funziona. Ora servono pugno duro contro gli incivili e controlli mirati sulla TARI degli affitti brevi».
Il dibattito sul decoro urbano e sulla gestione dei rifiuti ad Alghero si arricchisce di un nuovo, deciso intervento. Dopo le recenti polemiche e le immagini dei sacchetti abbandonati nelle vie cittadine, il consigliere comunale del gruppo Base Popolare, Alberto Bamonti, prende una posizione netta in difesa dell’attuale sistema di raccolta, respingendo le critiche di chi vorrebbe smantellarlo.
Per l’esponente di maggioranza, le foto-denuncia circolate in questi giorni non raccontano il fallimento di un modello amministrativo, ma rappresentano l’ennesima prova di un’inciviltà strisciante che va condannata senza esitazioni. Attribuire la colpa al sistema del porta a porta, secondo Bamonti, significa «individuare il bersaglio sbagliato».
Il cuore della questione, per il consigliere di Base Popolare, non sta nelle modalità di ritiro ma nel comportamento dei singoli e nell’efficacia dei controlli. «Il problema non è il modello di raccolta, ma il mancato rispetto delle norme — spiega Bamonti —. Città ben più grandi e complesse, come Milano ad esempio, dimostrano che la differenziata può funzionare efficacemente quando è accompagnata da senso civico, verifiche costanti e sanzioni per chi trasgredisce. Se il principio diventasse quello di modificare le regole solo perché qualcuno decide di non rispettarle, si scivolerebbe nel caos».
Le regole, insomma, esistono per essere applicate. Per questo motivo la strategia da seguire non deve essere quella dell’abbassamento degli standard del servizio, bensì quella di una drastica stretta contro i trasgressori.
Bamonti propone un pacchetto di interventi mirati: l’installazione immediata di fototrappole nei punti caldi della città, un incremento della presenza della Polizia Locale sul territorio e, soprattutto, un monitoraggio a tappeto sugli immobili destinati alle locazioni turistiche, per assicurarsi che tutti i proprietari paghino regolarmente la TARI e contribuiscano ai costi del servizio.
«Non è accettabile — conclude il consigliere — che i cittadini onesti, che differenziano correttamente e pagano le imposte, debbano sostenere il peso dell’inciviltà di chi abbandona i rifiuti e dell’evasione di chi usufruisce dei servizi senza versare un euro. La tutela del decoro urbano passa inevitabilmente dalla legalità, dall’equità e dall’applicazione rigorosa delle regole».
















