Divani, poltrone e rifiuti all’ombra del Campanile
Il Comitato Suolo Pubblico fotografa il degrado della città antica e lo invia alla Giunta Cacciotto: «C'è un senso di totale impunità, subito controlli della Polizia Locale e misure drastiche contro i responsabili».
Mobili abbandonati a due passi dai monumenti, sacchetti accatastati e vicoli ostruiti dai carrellati. È una fotografia impietosa quella scattata dal Comitato “Suolo Pubblico Bene Comune”, che ha inviato una dettagliata e documentata segnalazione ai vertici del Comune di Alghero. Il dossier, completo di materiale fotografico, è stato recapitato direttamente al sindaco Raimondo Cacciotto, al suo vice Francesco Marinaro e agli assessori competenti per Urbanistica, Cultura, Ambiente e Turismo.
La mappa del degrado tracciata dal Comitato si snoda nei punti più suggestivi del centro storico algherese. In piazza del Teatro fa mostra di sé una vecchia poltrona, mentre in via Roma, proprio sotto l’iconico campanile della Cattedrale di Santa Maria, sono stati abbandonati un divano e numerosi bustoni di immondizia a ridosso di un’auto in sosta. La situazione non migliora in piazza Ginnasio e in via Ardoino, dove i sacchi dei rifiuti sono stati selvaggiamente lasciati a terra accanto agli eco-box, anche sotto la facciata del Teatro Civico. Infine, nel vicolo del Teatro, alcuni grandi bidoni carrellati della differenziata, lasciati incustoditi, sbarrano parzialmente il passaggio ai pedoni.
«Tutto ciò, nella mattinata di domenica 28 giugno, suggerisce abbandono, incuria e impunità, ma soprattutto sconcerto in chi questo contesto storico ama e da sempre si batte per la sua tutela e valorizzazione», denunciano gli esponenti del Comitato. Davanti a questa situazione, giudicata ormai intollerabile, l’associazione chiede interventi immediati e di natura preventiva, sollecitando un controllo serrato sul territorio attraverso il dispiegamento di pattuglie mobili della Polizia Locale e degli ispettori dell’Ufficio Ecologia, con l’obiettivo di reprimere i continui sfregi alla città antica.
Ciò che appare più assurdo, spiega il portavoce del sodalizio, è che ad Alghero sia attivo un servizio regolare e gratuito per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, attivabile con una semplice prenotazione. Da qui gli interrogativi spontanei su chi e perché continui a preferire modalità così barbare a discapito delle regole.
La conclusione del Comitato è netta e solleva una provocazione pesante sul piano della sicurezza urbana: «Siamo convinti che nei confronti di coloro che perpetrano questi atti incivili debbano essere adottate non solo le sanzioni pecuniarie previste dalla legge, ma anche veri e propri provvedimenti di allontanamento dalla città, applicando lo strumento del daspo urbano».
















