Parco di Porto Conte, riapre il carnaio per il grifone

Un nuovo futuro per la piccola colonia di avvoltoi grifone presente nel Parco naturale regionale di Porto Conte. Finanziati due progetti di gestione e monitoraggio, mentre mercoledì prossimo si inaugura la riapertura dello storico carnaio di Punta Guixera all’interno della foresta demaniale di Porto Conte gestita dall’Ente Foreste della Sardegna. Presentazione inoltre del nuovo volume della collana “i quaderni del Parco di Porto Conte” dal titolo “Il grifone, strategie di conservazione nel Parco di Porto Conte”.

Mercoledì prossimo 14 ottobre sarà una giornata importante per il Parco naturale regionale di Porto Conte, verrà infatti inaugurata la riapertura ufficiale dello storico carnaio per l’alimentazione dell’avvoltoio grifone, situato all’interno della foresta demaniale gestita dall’Ente Foreste della Sardegna in località punta Guixera.

Dopo diversi anni di inattività dovuta alla necessità di importanti interventi di manutenzione della recinzione e dovuta in parte anche alle difficoltà di reperire carcasse di animali da destinare all’alimentazione, finalmente grazie al reperimento di risorse economiche, il Parco di Porto Conte ha dato mandato all’Ente Foreste della Sardegna per l’avvio delle opere di ristrutturazione. Oggi dunque il carnaio è nuovamente operativo.

“Non è stato assolutamente facile curare la regia degli attori competenti sulla delicata materia-evidenzia il presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris- ma l’importante è essere riusciti nell’intento. Da adesso in poi il carnaio sarà approvvigionato di carcasse da parte dell’Agenzia Agris, ma prevediamo a breve il coinvolgimento anche degli allevatori della Nurra sotto la supervisione dell’Asl di Sassari. Oggi la densità di esemplari di avvoltoio grifone è ridottissima, ma confidiamo in un recupero del numero anche per via della vicinanza della numerosissima colonia presente nel Bosano che attratta da un nuovo punto di alimentazione potrebbe decidere di frequentare più assiduamente le falesie di Punta Cristallo”.

Il programma della mattina di mercoledì prossimo prevede dunque il ritrovo alle 9,30 presso il cantiere forestale di “Prigionette” (nota come Arca di Noè) e spostamento poi al carnaio. Li alla presenza di alcune scolaresche del plesso didattico di Santa Maria la Palma si svolgerà una breve presentazione del carnaio e la liberazione di un rapace al cura del centro di recupero fauna selvatica di Bonassai. Subito dopo spostamento nella sala conferenze di Casa Gioiosa sede del Parco di Porto Conte a Tramariglio dove ci sarà (ore 11) la presentazione di due progetti di gestione dell’avvoltoio grifone e attività funzionali alla valorizzazione della specie. Si tratta di progetti finanziati con fondi comunitari (Life+) e dalla Fondazione del Sud. La mattinata si concluderà con la presentazione dell’ultimo volume della collana i quaderni del Parco di Porto Conte dal titolo “Il Grifone strategie di conservazione nel Parco di Porto Conte”. La riapertura del carnaio è stata possibile grazie all’importante contributo della Regione Sardegna, Comune di Alghero e la collaborazione attiva di Agenzia Agris ed Ente Foreste della Sardegna.

12 ottobre 2015