Ospedale Marino, Mulas: «Attività a pieno ritmo per la Riabilitazione»

Il quadro sulle prestazioni erogate e le richieste del presidente della Commissione Sanità alla Direzione ASL

Il presidente della Commissione Sanità Christian Mulas ha tracciato un quadro dettagliato dell’attività della Riabilitazione dell’Ospedale Marino Regina Margherita di Alghero, struttura dedicata ai pazienti con disabilità ortopediche e neurologiche. Secondo quanto dichiarato da Mulas, il reparto ha operato a pieno ritmo durante il periodo estivo e registra attualmente la totale occupazione dei posti letto disponibili.

«La Riabilitazione del Marino ha messo la quinta marcia e i numeri dell’attività dimostrano concretamente la qualità del lavoro svolto quotidianamente dai professionisti», ha affermato Mulas, definendo la struttura un’eccellenza da sostenere e mettere nelle condizioni di crescere.

Nel suo intervento, Mulas ha rimarcato il valore del team multiprofessionale operante nella struttura, composto dalla direttrice del reparto, dai medici specialisti in Medicina Fisica e Riabilitativa, 14 fisioterapisti, 2 terapisti occupazionali, infermieri e OSS. «È proprio il lavoro di squadra a fare la differenza. La qualità di un reparto di riabilitazione non dipende soltanto dalle tecnologie, ma soprattutto dalle persone che vi lavorano», ha sottolineato il presidente della Commissione.

Nel resoconto fornito da Mulas, le prestazioni sanitarie prendono avvio dalla valutazione fisiatrica per definire prognosi, obiettivi e programmi personalizzati legati al recupero motorio e all’autonomia quotidiana. Tra le attività descritte rientrano la riabilitazione neurologica — che conta attualmente 15 pazienti con esiti di ictus inseriti nei percorsi —, le terapie per problematiche ortopediche e i programmi per persone con amputazione d’arto, volti alla preparazione del moncone, alla protesizzazione e all’addestramento, avvalendosi se necessario del sostegno psicologico.

«La protesi non è semplicemente un dispositivo che viene applicato. Il paziente deve essere accompagnato in un percorso riabilitativo che gli consenta di imparare a utilizzarla in maniera efficace», ha spiego Mulas, evidenziando la complessità del lavoro svolto.

Sul piano tecnologico, Mulas ha reso noto che a fine luglio 2026 la Direzione della ASL di Sassari ha consegnato un nuovo ecografo di ultima generazione per lo studio dinamico muscolo-scheletrico e le procedure ecoguidate, attualmente in attesa di collaudo. «L’arrivo del nuovo ecografo rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il Marino e verso la Riabilitazione», ha aggiunto, riferendo inoltre che la Direzione generale ha approvato ulteriori dotazioni per il reparto.

Tra i bisogni futuri indicati dal presidente della Commissione figurano macchinari per l’esercizio isocinetico, carrozzine, ausili, deambulatori, sistemi di verticalizzazione e tecnologie avanzate per il recupero neuromotorio.

L’analisi di Mulas si estende all’intero presidio, inclusa l’attività ortopedica che affronta oggi la presenza di una sola sala operatoria attiva a mezzo servizio. «È importante sottolineare che l’attività dell’ospedale non può essere valutata guardando soltanto alle singole criticità», ha dichiarato Mulas, rivolgendo un appello finale alla Direzione ASL affinché prosegua negli investimenti sul presidio algherese: «Non possiamo limitarci a mantenere ciò che abbiamo: dobbiamo investire per far crescere questa eccellenza».

4 Settembre 2026