Bollo auto e rottamazione-quinquies, Pais (Lega): «La Regione Sardegna dica se ha aderito»

L'ex presidente del Consiglio regionale chiede risposte sull'adesione alla definizione agevolata e denuncia il rischio di un «principio di insularità al contrario»

«La rottamazione dei bolli auto, sta per entrare nella sua fase operativa e in Sardegna regna ancora il silenzio. La Regione dica immediatamente e con chiarezza se entro il 31 luglio abbia aderito alla rottamazione-quinquies e, soprattutto, se abbia ricompreso i debiti relativi al bollo auto. Migliaia di sardi hanno diritto di sapere se potranno beneficiare oppure no di questa opportunità». Lo dichiara Michele Pais, esponente della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, tornando sulla questione della definizione agevolata dei tributi regionali.

«La normativa nazionale ha infatti esteso la possibilità della definizione agevolata ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dalle Regioni e dagli enti locali tra il 2000 e il 2023. Per usufruirne, ciascun ente doveva adottare un apposito provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio scorso. Le domande dei contribuenti potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026»

«A oggi – prosegue Pais – non abbiamo trovato alcuna comunicazione della Regione Sardegna che dica ai cittadini se abbia aderito e a quali entrate regionali abbia eventualmente esteso la rottamazione. Voglio ancora augurarmi che si tratti semplicemente di un gravissimo difetto di informazione e che il provvedimento sia stato adottato nei termini. Perché, se così non fosse, saremmo davanti a una scelta politica pesantissima».

Pais sottolinea quindi il paradosso istituzionale: «Per anni abbiamo denunciato le penalizzazioni che la Sardegna subisce per la propria condizione insulare e abbiamo ottenuto che il principio di insularità entrasse nella Costituzione. Sarebbe paradossale scoprire oggi che è la stessa Regione Sardegna ad autoescludersi da un’opportunità prevista dalla legislazione nazionale. Sarebbe il principio di insularità applicato al contrario proprio dalla Presidente Todde: anziché utilizzare la specialità e l’autonomia per garantire ai sardi maggiori opportunità, le si utilizzerebbe per lasciarli indietro».

«Per questo – conclude l’ex Presidente del Consiglio regionale – chiediamo una risposta semplicissima: la Regione Sardegna ha trasmesso entro il 31 luglio l’adesione alla rottamazione-quinquies? Se sì, lo si renda pubblico immediatamente e si informino adeguatamente i cittadini. Se invece la Regione non ha aderito, ci troviamo davanti ad un fatto gravissimo e all’ennesima certificazione di un’azione di governo che, anziché tutelare i sardi, finisce concretamente per penalizzarli».

4 Settembre 2026