Non solo storia: ad Alghero Monumenti Aperti diventa un’esperienza collettiva
Weekend tra i bastioni e le ville segrete della città: la manifestazione celebra il patrimonio archeologico e il fascino della Riviera con un programma che abbraccia ogni epoca, dalla preistoria al cinema.
L’edizione 2026 di Monumenti Aperti trasforma Alghero in un grande racconto dove la storia catalana della città si intreccia con le sue radici preistoriche e la vitalità del presente. Passeggiando tra i ciottoli del centro storico, ci si ritrova immersi in un’atmosfera sospesa, dove l’imponenza della Cattedrale di Santa Maria e del suo campanile tardo-gotico dialoga con le antiche fortificazioni che ancora oggi cingono il cuore della “Barceloneta” sarda. Qui, il percorso tra le torri di difesa e i bastioni non è solo una camminata panoramica sul mare, ma un viaggio tattile tra le spesse mura che hanno protetto la città per secoli, arricchito dai racconti degli studenti che, con entusiasmo, prestano la voce ai monumenti più iconici.
Allontanandosi di poco dal nucleo urbano, il paesaggio cambia volto per lasciare spazio al respiro millenario della civiltà nuragica. Siti come il complesso di Palmavera o la vasta necropoli di Anghelu Ruju testimoniano un passato lontano e affascinante, che trova eco nella raffinatezza della Villa Romana di Sant’Imbenia, affacciata sulle acque calme del porto di Porto Conte. La manifestazione non si limita però a celebrare l’antichità, ma si spinge a esplorare l’architettura razionalista di Fertilia e le storie più recenti legate al cinema e ai tragici bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, offrendo una visione d’insieme che abbraccia ogni epoca della vita algherese.
Il fascino di questo weekend risiede soprattutto nella capacità di rendere accessibili luoghi solitamente chiusi al pubblico, come ville private o istituzioni culturali che aprono i loro portoni per svelare giardini nascosti e saloni affrescati. Si tratta di un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica, diventando un momento di partecipazione collettiva in cui il patrimonio archeologico e architettonico si fonde con la bellezza naturalistica della Riviera del Corallo. In ogni angolo, tra il rosso del corallo esposto nei musei e l’azzurro del mare che fa da sfondo costante, Alghero rivela la sua anima più autentica, invitando i visitatori a perdersi tra cultura e natura in una delle tappe più suggestive dell’intero circuito sardo.
È possibile contattare l’ufficio di informazioni turistiche anche telefonicamente al numero +39 079 979054 o via email all’indirizzo [email protected] per richiedere dettagli sul programma o sulla mappa dei siti aperti. Per chi preferisce i canali digitali, gli aggiornamenti in tempo reale e le versioni digitali delle brochure sono disponibili sul sito ufficiale di Alghero Turismo, sulla pagina facebook del comune e sul portale nazionale di Monumenti Aperti.
Nella foto: Villa Romana di Sant’Imbenia


















