Muros, rimprovera il figlio che fa rumore nella notte: anziano picchiato a calci e pugni

L'uomo ha riportato una ferita alla testa dopo essere stato colpito anche con un cassetto e delle bottiglie. Sul posto i Carabinieri di Ossi e Sassari

Un banale rimprovero notturno per il troppo rumore che si trasforma in una violenta aggressione tra le mura domestiche. Con l’accusa di lesioni personali aggravate, i Carabinieri della Stazione di Ossi, supportati dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari, hanno arrestato in flagranza di reato un giovane che ha brutalmente aggredito il padre convivente.

I fatti si sono consumati nella notte di venerdì 15 maggio a Muros, nel Sassarese. L’allarme è scattato grazie a una tempestiva richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, che ha permesso alle pattuglie dell’Arma di catapultarsi nell’abitazione della vittima.

Al loro arrivo, i Carabinieri hanno trovato l’anziano genitore ferito, con una vistosa lesione lacero-contusa al capo causata dalle percosse appena subite. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe rientrato a casa a tarda notte facendo molto baccano. Richiamato dal padre, che gli chiedeva di non arrecare disturbo, il figlio ha reagito con inaudita violenza.

Il giovane si è scagliato contro l’anziano colpendolo ripetutamente con calci e pugni. Non solo: la furia del ragazzo è proseguita lanciando contro il genitore il cassetto di un comodino, diverse bottiglie e alcuni bicchieri. Nel disperato tentativo di difendersi e far desistere il figlio, il padre ha impugnato un coltello da cucina; nella colluttazione ravvicinata che ne è seguita, il giovane ha riportato una ferita a un dito della mano.

Entrambi i protagonisti della violenta lite sono stati soccorsi dal personale medico: dopo aver ricevuto le cure del caso, sia il padre che il figlio sono stati dimessi con alcuni giorni di prognosi. Il coltello da cucina utilizzato durante la colluttazione è stato individuato dai militari, recuperato e posto sotto sequestro.

Al termine delle formalità di rito, e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari che coordina le indagini, il giovane è stato trasferito e ristretto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto da parte del giudice.

18 Maggio 2026