GeNa di Sassari in emergenza, Tedde (FI): «Regione assente, la sanità Todde naviga senza rotta»

L'esponente azzurro denuncia il mancato rispetto dei tavoli tecnici: «Chiediamo l'immediato sblocco delle risorse ARES».

«La gravissima situazione che sta affrontando l’Opera Gesù Nazareno di Sassari è l’ennesima dimostrazione del fallimento della gestione della sanità sarda da parte della Presidente della Regione Alessandra Todde, che ha scelto di mantenere anche l’interim della Sanità senza essere in grado di garantire nemmeno gli adempimenti più elementari.» Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.

«L’Opera Gesù Nazareno rappresenta da oltre settant’anni uno dei più importanti presìdi socio-sanitari della Sardegna. Garantisce prestazioni riabilitative sanitarie e socio-sanitarie altamente specialistiche, assicurando assistenza a persone con disabilità psichica, disturbi dello spettro autistico e ad altri pazienti particolarmente fragili. È una struttura che svolge una funzione pubblica essenziale, sostenendo migliaia di famiglie e offrendo occupazione qualificata a numerosi operatori.»

«Eppure oggi questa realtà è costretta a lanciare un grido d’allarme perché la Regione non ha dato seguito agli impegni assunti. Negli incontri tenutisi presso l’Assessorato regionale della Sanità erano stati concordati precisi adempimenti, ma la Presidente Todde, che oggi detiene direttamente la delega alla Sanità, non è stata capace di tradurli in provvedimenti concreti.»

«Sono rimaste irrisolte questioni decisive: la mancata integrazione del budget ARES conseguente alla nuova ripartizione tra quota sanitaria e quota sociale, lo slittamento dell’aumento tariffario destinato a compensare l’incremento del costo del lavoro e il mancato rispetto degli accordi raggiunti nel tavolo tecnico del 6 luglio 2026, nel quale era stata definita una chiara linea d’azione fondata sulla rimodulazione del budget sanitario regionale e sull’integrazione delle risorse necessarie.»

«Queste non sono semplici dimenticanze burocratiche. Sono inadempienze che stanno producendo effetti gravissimi. Oggi la stessa GeNa denuncia una situazione emergenziale che mette a rischio la continuità dei servizi assistenziali e la stabilità occupazionale dei lavoratori. È inaccettabile che una struttura strategica per la sanità e il welfare della Sardegna venga lasciata sola per l’incapacità della Regione di rispettare gli impegni assunti».

«Questa vicenda è l’emblema della gestione della sanità targata Todde. Liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in sofferenza, carenza di personale, territori sempre più privi di servizi e, adesso, anche strutture convenzionate di eccellenza che rischiano di essere messe in ginocchio dall’inerzia della Regione. È il risultato di una gestione improvvisata, priva di programmazione e incapace di dare risposte ai cittadini e agli operatori».

«La Presidente Todde non può continuare a rifugiarsi negli annunci. Se ha deciso di mantenere l’interim della Sanità, ha il dovere politico e istituzionale di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte e delle proprie omissioni».

«Chiediamo che vengano immediatamente adottati tutti gli atti necessari per rispettare gli accordi sottoscritti, integrare il budget ARES, rendere effettivi gli adeguamenti tariffari e garantire la sostenibilità economica dell’Opera Gesù Nazareno. Ogni ulteriore ritardo metterebbe a repentaglio un patrimonio di professionalità, servizi e assistenza che la Sardegna non può permettersi di perdere».

«Quando un’amministrazione regionale non riesce nemmeno a dare esecuzione agli impegni che essa stessa assume, viene meno il rapporto di fiducia con cittadini, operatori sanitari e imprese del settore. La vicenda della GeNa è la fotografia di una sanità regionale che, sotto la guida della Presidente Todde, naviga senza rotta e senza risposte» – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia.

25 Luglio 2026