Regolamento rifiuti, il centrodestra: «Testo illegittimo e pieno di errori, va fermato»

L'opposizione punta il dito sulle sanzioni al ribasso e su un emendamento inserito senza voto in Aula: «Un concentrato di superficialità, si ritorni in Commissione»

Il centrodestra in Consiglio comunale di Alghero interveniente con fermezza sul nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani approvato dalla maggioranza, definendolo “la quintessenza della superficialità amministrativa e normativa”. “L’amministrazione e la maggioranza del Campo Largo – dichiarano gli esponenti politici – hanno voluto approvare a tutti i costi un regolamento che, nel corso dei lavori consiliari, è stato riconosciuto dagli stessi proponenti come bisognoso di correzioni e affetto da evidenti vulnerabilità. Eppure hanno scelto di tirare dritto, consegnando alla città un testo che rischia di essere non solo inefficace, ma anche illegittimo.

Secondo il centrodestra, il regolamento presenta numerosi profili di criticità. “Un regolamento comunale è una fonte normativa secondaria e, come tale, deve necessariamente conformarsi alle norme di rango primario, a partire dal Codice dell’Ambiente. In questo caso, invece, il Consiglio è stato chiamato ad approvare disposizioni che si pongono in aperto contrasto con la legislazione statale.” Tra gli esempi più evidenti viene richiamato il regime sanzionatorio. “Il Codice dell’Ambiente prevede, per l’abbandono dei rifiuti accanto ai contenitori, un’ammenda compresa tra 1.000 e 10.000 euro. Il regolamento comunale, invece, riduce illegittimamente tali importi fino a un massimo di 500 euro, in evidente contrasto con la disciplina nazionale che un regolamento comunale non può modificare né derogare.”

Il documento viene inoltre criticato per “l’obbligo generalizzato di compostaggio imposto alle utenze dell’agro e delle borgate, misura eccessivamente rigida e sproporzionata, priva di un adeguato fondamento normativo e non rispettosa del principio di proporzionalità”.

Ulteriori rilievi riguardano “i vincoli temporali imposti alle utenze non domestiche che hanno scelto di uscire dal servizio pubblico, prescrizioni non ancorate ad alcuna norma primaria e suscettibili di creare ingiustificate limitazioni”.

Ma l’aspetto ritenuto più grave riguarda l’attribuzione di funzioni pubblicistiche a soggetti privati.  “Il regolamento arriva addirittura a demandare attività di accertamento di violazioni e contestazione di sanzioni a soggetti che non rivestono la qualifica di pubblici ufficiali né di incaricati di pubblico servizio. Si tratta di una previsione che solleva seri dubbi di legittimità e che espone il Comune a inevitabili contenziosi.”
Infine, il centrodestra denuncia quanto accaduto durante l’approvazione dell’atto in Consiglio comunale.

“La vicenda più sconcertante riguarda un emendamento presentato dall’assessore competente. L’emendamento non è mai stato sottoposto al voto del Consiglio comunale e, quindi, non è mai stato approvato dall’assemblea. Nonostante ciò, il suo contenuto è stato ugualmente inserito nel testo definitivo della deliberazione. Un fatto gravissimo, privo di qualsiasi copertura regolamentare, che viola le regole fondamentali del procedimento deliberativo e rischia di compromettere la legittimità dell’intero provvedimento.”

I capigruppo rivolgono quindi un appello all’amministrazione. “È necessario fermarsi e rimediare. Chiediamo che il regolamento venga immediatamente riportato all’esame della competente Commissione consiliare per eliminare tutte le disposizioni illegittime, adeguarlo al Codice dell’Ambiente, correggere gli errori emersi e sottoporre finalmente al voto del Consiglio l’emendamento che è stato inserito senza alcuna deliberazione dell’assemblea.”

“Alghero merita norme e regolamenti scritti con rigore giuridico e amministrativo, non testi approssimativi destinati a produrre contenziosi e incertezze applicative. È tempo che questa amministrazione abbandoni improvvisazione e superficialità e inizi finalmente a governare con competenza, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse della comunità algherese.” – concludono dal centrodestra

24 Luglio 2026