«Manifestare è un diritto, devastare no»: l’odg di Forza Italia al Consiglio comunale di Alghero

Dopo gli scontri di Milano, il gruppo consiliare impegna Giunta e Sindaco su legalità, prevenzione e tutela delle vittime degli atti vandalici.

Condannare con fermezza le violenze, sostenere le Forze dell’Ordine e manifestare vicinanza a chi ha subito danni e aggressioni. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero, in riferimento ai gravi disordini verificatisi a Milano e in altre città italiane il 17 e 18 ottobre.

«Manifestare è un diritto costituzionale, devastare e aggredire no. Nessuna rivendicazione politica o sociale può giustificare incendi, saccheggi e attacchi alle Forze dell’Ordine. I responsabili devono essere individuati e chiamati a rispondere dei propri atti secondo la legge».

Con l’iniziativa, Forza Italia intende impegnare il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta a sostenere le Forze dell’Ordine e a promuovere iniziative di prevenzione e contrasto della violenza. «Esprimiamo piena solidarietà agli agenti coinvolti negli scontri, che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Allo stesso tempo, siamo vicini ai commercianti che hanno visto danneggiate le proprie attività e ai cittadini che hanno subito le conseguenze degli atti vandalici. Dietro ogni negozio danneggiato ci sono lavoro, sacrifici e famiglie: colpire queste realtà significa ferire l’intera comunità».

L’ordine del giorno richiama anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha affermato: «Ogni violenza è inaccettabile», ribadendo la necessità di difendere la legalità, le istituzioni e la convivenza civile. La proposta impegna inoltre l’Amministrazione a sostenere le iniziative per tutelare il personale impegnato nei servizi di ordine pubblico e a promuovere, anche attraverso scuole e associazioni, una cultura del rispetto delle regole e della partecipazione democratica non violenta.

«La libertà di manifestare va tutelata, ma non può diventare un pretesto per giustificare comportamenti criminali. Le istituzioni hanno il dovere di stare dalla parte delle vittime, sostenere chi garantisce la sicurezza e assicurare che chi commette reati ne risponda davanti alla legge».

23 Ottobre 2026