L’amore criminale analizzato da Roberta Bruzzone: ad Alghero va in scena “Amami da Morire”

Lunedì 10 agosto a Largo Lo Quarter, la celebre criminologa porta sul palco l’autopsia di una relazione tossica. Un evento unico tra teatro, psicologia e prevenzione per la rassegna Frequenze.

«Questa è la storia di un amore che è morto. Ma non è morto per caso. È stato ucciso». Inizia con la freddezza di un’accusa e la precisione di un referto autoptico “Amami da Morire”, lo spettacolo-evento scritto, diretto e interpretato da Roberta Bruzzone, che lunedì 10 agosto farà tappa ad Alghero, nella suggestiva cornice di Largo Lo Quarter.

Inserito nel prestigioso cartellone dell’Alguer Summer Festival 2026, l’appuntamento rappresenta il cuore pulsante di “Frequenze”, la rassegna organizzata da ARC Suoni Diversi che sta rivoluzionando l’offerta culturale in Sardegna, fondendo divulgazione scientifica, prosa, musica e analisi sociale.

Criminologa e psicologa forense tra le più note e apprezzate in Italia, Roberta Bruzzone dismette per una sera i panni della consulente tecnica per salire sul palcoscenico, trasformandolo in una vera e propria aula d’indagine. “Amami da Morire” non è un semplice monologo, ma un’autopsia psicologica della mente della vittima e del carnefice.

Con il suo stile diretto, analitico e privo di filtri, la Bruzzone guida lo spettatore attraverso le tappe invisibili, ma devastanti, che conducono alla distruzione psicologica di chi “ama troppo”. Lo spettacolo scava nel meccanismo della dipendenza affettiva e della manipolazione, analizzando la figura del “narcisista maligno”: affascinante e brillante all’apparenza, ma spietato predatore nella dimensione privata.

Attraverso una narrazione che alterna momenti di seduzione magnetica ad abissi di violenza emotiva, Roberta Bruzzone ricostruisce il labirinto in cui la vittima viene lentamente privata della propria identità, annichilita e intrappolata da silenzi, sensi di colpa e false illusioni.

Ispirato a dinamiche purtroppo reali e quotidiane, e supportato da rigorosi contenuti psicologici e criminologici tratti dall’esperienza sul campo della dottoressa Bruzzone, lo spettacolo si configura come un potente strumento di prevenzione e consapevolezza. L’obiettivo è portare il pubblico a riconoscere i segnali d’allarme e a rispondere a una domanda cruciale: «Se questo è amore… perché mi fa così male?».

L’evento si inserisce nel più ampio progetto Frequenze, un festival “ibrido” che, partendo da Sassari, sta tessendo una rete culturale che coinvolge Alghero, Cagliari e l’intera isola. Un polo culturale innovativo che ambisce a diventare una piattaforma diffusa per valorizzare le specificità locali attraverso il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, Mister Wolf e Roble Factory, confermando la sinergia tra le principali realtà della produzione artistica e culturale sarda.

11 Maggio 2026