Fondazione UNESCO, FdI: «Risultato nel segno della continuità col centrodestra»

Il gruppo consiliare rivendica il lavoro delle giunte Conoci e Cocco

Il Comune di Alghero entra ufficialmente nella Fondazione di partecipazione per la gestione dei siti UNESCO legati alla tradizione funeraria della Sardegna preistorica. L’adesione alla governance che coordinerà le dodici aree sarde inserite nella World Heritage List è stata approvata dal Consiglio comunale, segnando il passaggio operativo per la tutela delle Domus de Janas, tra cui spicca la necropoli di Anghelu Ruju. L’atto ha incassato il parere favorevole di Fratelli d’Italia, che in una nota rivendica la paternità del dossier, pur riconoscendo la validità del percorso attuale. Secondo il gruppo consiliare, l’adesione rappresenta un traguardo che affonda le radici nella precedente programmazione di centrodestra.

“La delibera approvata rappresenta una tappa significativa di un percorso avviato nel 2019, quando il Comune di Alghero – con l’allora assessore alla Cultura Marco Di Gangi – scelse di investire con convinzione nella candidatura UNESCO. Un lavoro portato avanti con coerenza dal suo successore Alessandro Cocco e oggi formalmente tradotto in atto consiliare dall’attuale assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Un esempio concreto di continuità amministrativa, capace di superare i cambi di mandato e di colore politico, mantenendo salda una visione strategica di lungo periodo”.

Il riconoscimento UNESCO, frutto di un lavoro rigoroso e corale, costituisce un risultato eccezionale per Alghero e per l’intera Sardegna. “Un risultato che poggia su solide basi scientifiche e istituzionali, garantite in particolare dal ruolo centrale della professoressa Giuseppa Tanda e del CeSIM, che hanno rappresentato l’anima scientifica del progetto, assicurandone credibilità internazionale e qualità dei contenuti. Ll’adesione alla Fondazione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Il Piano di Gestione allegato al dossier di candidatura contiene impegni precisi e raccomandazioni puntuali da parte dell’UNESCO, che richiedono ora capacità di attuazione, governance efficace, tutela attiva e valorizzazione consapevole del patrimonio”.
“In questo quadro, la costituzione della Fondazione di partecipazione assume un ruolo decisivo per garantire standard qualitativi adeguati, coordinamento tra i soggetti coinvolti e una gestione stabile e trasparente del sito seriale. Resta tuttavia aperta una sfida cruciale, che è prima di tutto politica e istituzionale: la Regione Sardegna deve assicurare risorse certe, continuative e un supporto strutturato alla Fondazione. Senza un adeguato sostegno finanziario e operativo, vi è il rischio concreto di non dare piena attuazione agli obiettivi concordati con l’UNESCO”.
Fratelli d’Italia esprime quindi soddisfazione per il percorso compiuto, ne rivendica la continuità amministrativa e ribadisce la necessità di vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati. “Il patrimonio UNESCO rappresenta una leva strategica per lo sviluppo culturale, identitario e turistico del territorio: merita serietà, programmazione e responsabilità. Ora la Regione dimostri di essere all’altezza di questo impegno” – concludono.
15 Gennaio 2026