Fermata bus davanti alla pizzeria, la denuncia di Mulas: «ARST tolga i mezzi da via Don Minzoni»

Il presidente della Commissione Igiene e Ambiente chiede lo spostamento urgente del punto di sosta dei pullman: «Motori accesi a ridosso dei clienti e strisce pedonali oscurate. ARST chiarisca la situazione».

Fumi di scarico a ridosso dei tavoli, motori accesi per minuti e strisce pedonali ‘oscurate’ dai mezzi pesanti. È un durissimo atto d’accusa quello che Christian Mulas, Presidente della Commissione Consiliare Igiene, Sanità e Ambiente, rivolge all’ARST. Al centro della polemica c’è il posizionamento della fermata degli autobus in via Don Minzoni, nella zona de La Petraia, situata proprio davanti all’ingresso di una pizzeria.

La convivenza tra il trasporto pubblico e l’attività commerciale, che si trova proprio di fronte alla stazione ferroviaria, è ormai arrivata al punto di rottura. Secondo quanto denunciato da Mulas, i bus sostano regolarmente con il motore acceso durante i cambi turno degli autisti o per l’emissione dei biglietti. Il risultato è un mix insostenibile di gas di scarico, rumore e calore che investe direttamente i clienti e i lavoratori del locale.

Di recente la titolare dell’attività ha chiesto formalmente a un conducente di spegnere il motore per arginare lo smog, ma la richiesta è stata respinta per la necessità di mantenere attivo l’impianto di climatizzazione di bordo, invitando la donna a rivolgersi direttamente ai vertici dell’azienda di trasporti.

Oltre al danno economico e d’immagine per la pizzeria, la fermata solleva pesanti interrogativi sulla sicurezza viaria. Gli autobus, fermandosi in prossimità delle strisce pedonali in un’arteria già congestionata dal traffico, bloccano la visibilità sia agli automobilisti che ai pedoni, aumentando esponenzialmente il rischio di incidenti in una zona particolarmente frequentata.

Christian Mulas contesta duramente la scelta logistica e chiede un intervento immediato. Il Presidente della Commissione sollecita un chiarimento ufficiale da parte di ARST sulle motivazioni che hanno portato a questa decisione e pretende lo spostamento urgente della fermata in una posizione più idonea, che sia capace di garantire il servizio pubblico senza danneggiare il tessuto economico locale.

Le norme a tutela dell’igiene, della salute pubblica e della sicurezza della circolazione non possono essere sottovalutate, conclude Mulas, ribadendo che il rispetto per chi lavora e investe nella città deve rimanere un principio imprescindibile e assicurando che la Commissione continuerà a vigilare fino a una rapida soluzione della vicenda.

6 Luglio 2026